Francielli Vilanova Correa, sorella di Renan William Vilanova Correa, detenuto nel carcere di Siena, contesta le modalità con cui sarebbero state raccolte alcune dichiarazioni del fratello. In una lettera, la donna parla di presunte irregolarità procedurali e di pressioni esercitate sul detenuto durante alcuni tentativi di colloquio.
Secondo il suo racconto, le informazioni sarebbero state annotate su semplici fogli di appunti, senza la redazione di un verbale ufficiale consegnato a Renan o al suo difensore. La sorella ritiene che questa modalità non garantisca adeguate tutele e chiede che la vicenda venga portata all’attenzione pubblica.
Le contestazioni sulle visite
La donna riferisce inoltre di visite ripetute e insistenti, che il fratello avrebbe inizialmente rifiutato. In un’occasione, sempre secondo la testimonianza della sorella, una guardia carceraria avrebbe informato Renan che la sua famiglia lo stava aspettando. L’uomo avrebbe quindi telefonato a Francielli per verificare la presenza dei familiari, anche perché i colloqui si svolgerebbero esclusivamente al mattino, tra le 8.30 e le 12.
Accertato che la sorella non si trovava nella struttura, Renan sarebbe rientrato nella propria cella. Francielli sostiene che anche nel giorno in cui furono raccolti gli appunti il fratello avesse manifestato la volontà di non incontrare nessuno, ma che l’insistenza del personale lo avrebbe comunque portato a scendere. La situazione, afferma la donna, gli avrebbe provocato un forte stato di stress.
La richiesta di garanzie
Nella lettera la sorella definisce inaccettabili i comportamenti descritti e sostiene che il fratello, già detenuto per i propri errori, avrebbe comunque diritto a un trattamento equo e al rispetto delle regole. La donna contesta inoltre il ruolo della commissione nella vicenda e si domanda su quali elementi possa fondarsi la tesi contestata, in assenza, a suo dire, di un testimone.
Le accuse riportate nell’articolo sono quelle contenute nella lettera della familiare e non vengono accompagnate, nel testo disponibile, da una replica dell’amministrazione penitenziaria, della commissione o della difesa. Il punto centrale della denuncia riguarda dunque le modalità di acquisizione delle dichiarazioni e le garanzie riconosciute al detenuto durante la procedura.