Bologna (BO)

Ingressi chiusi e cortei degli studenti a Bologna

Catene alle porte e disagi alla circolazione accompagnano l’iniziativa contro rincari, conflitti e militarizzazione.

Bologna, 24 ottobre 2026 – Catene agli ingressi e accessi impediti hanno segnato la mattinata in diversi istituti superiori della città, nell’ambito della mobilitazione studentesca organizzata in vista dell’iniziativa contro il carovita prevista nel primo pomeriggio. Numerosi ragazzi sono rimasti fuori dalle scuole e, in alcuni casi, si sono spostati in corteo verso altri istituti.

Le iniziative al Copernico e al Sabin

Al liceo Copernico alcuni studenti hanno collocato catene davanti alle porte dell’istituto, impedendo l’accesso. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco. In seguito, i partecipanti si sono trasferiti in gruppo verso il giardino di via Garavaglia.

Una situazione analoga si è verificata al liceo Sabin, dove la mobilitazione è proseguita per il secondo giorno consecutivo. Le presenze e gli spostamenti degli studenti hanno contribuito a rendere più difficoltosa la circolazione nella zona di via Matteotti, già interessata da problemi di traffico. In entrambi gli istituti è stata segnalata anche la presenza di studenti riconducibili al Collettivo autonomo studentesco.

Minghetti e Galvani

Al liceo Minghetti i ragazzi si sono radunati in via Nazario Sauro, davanti all’ingresso, scandendo lo slogan Oggi non si entra. L’accesso è stato bloccato con la partecipazione di Osa. Una situazione simile si è verificata nella succursale del liceo Galvani di via Don Minzoni.

La mobilitazione è stata convocata per contestare il carovita, la definizione della scuola come caserma e la guerra. I partecipanti hanno inoltre indicato tra i temi della protesta la militarizzazione e la necessità di riappropriarsi degli spazi di organizzazione e socialità.

Gli studenti del Minghetti hanno comunicato sui canali social del collettivo l’intenzione di procedere in corteo verso il Copernico. Nei messaggi diffusi online sono stati citati anche il collettivo Copernico e il collettivo Virus del Sabin. Gli studenti dei diversi istituti potrebbero quindi riunirsi prima di raggiungere la mobilitazione del primo pomeriggio, collegata anche all’iniziativa del 30 ottobre sostenuta dai sindacati di base.