Lombardia

A Lodi 15.657 dosi, vaccinazioni lombarde in aumento del 5%

Il territorio provinciale registra uno dei livelli più contenuti della regione, mentre si ampliano i punti di accesso per i cittadini.

La campagna antinfluenzale 2026-2027 registra una crescita in Lombardia e coinvolge anche il territorio lodigiano. Al 19 ottobre 2026 in provincia di Lodi risultano somministrate 15.657 dosi. A livello regionale, le vaccinazioni complessive sono state 614.355, il 5% in più rispetto alle 587.603 registrate nello stesso periodo del 2025, con un incremento di 26.752 somministrazioni.

Il quadro lombardo

L’iniziativa è partita il 1° ottobre per le categorie considerate più a rischio ed è stata estesa a tutta la popolazione dal 12 ottobre. L’obiettivo è aumentare la copertura tra le persone più vulnerabili, riducendo il rischio di complicanze legate all’influenza e la pressione sui servizi ospedalieri nei mesi invernali.

Con il dato registrato, Lodi si colloca all’undicesimo posto tra le province lombarde per numero di somministrazioni. In testa alla graduatoria c’è la Città metropolitana di Milano, con 206.895 dosi, seguita da Brescia con 84.963 e Bergamo con 65.923. Seguono Monza e Brianza con 60.785, Varese con 49.769, Como con 35.584, Pavia con 28.762, Lecco con 21.451, Cremona con 18.607, Mantova con 16.717 e Sondrio con 9.242. I numeri indicano le somministrazioni registrate e non la percentuale di popolazione vaccinata nei singoli territori.

Medici, farmacie e nuove modalità

La rete coinvolge Case di Comunità, centri vaccinali, ospedali, farmacie aderenti, medici di medicina generale e pediatri di libera scelta. In Lombardia i medici di famiglia hanno effettuato 338.468 vaccinazioni, mentre le farmacie di comunità ne hanno registrate 119.567 e i pediatri 84.951.

La fascia più rappresentata è quella degli over 75, con 220.686 somministrazioni, pari al 36% del totale. Seguono le persone tra 65 e 74 anni, con 128.239 dosi e una quota del 21%, e i cittadini tra 18 e 59 anni, con 119.736 vaccinazioni, pari al 19%.

Tra le novità della stagione c’è la possibilità di somministrare in farmacia il vaccino antinfluenzale in spray nasale ai ragazzi tra 12 e 18 anni. È stata inoltre ampliata la possibilità di vaccinarsi direttamente nei luoghi di lavoro: i medici competenti aziendali possono somministrare il vaccino ai dipendenti e registrare le dosi sulla piattaforma regionale Arvax. La misura è stata introdotta dopo una sperimentazione nella Bergamasca.

L’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso, vaccinatosi alla Casa di Comunità Villa Marelli di Milano, ha spiegato che la strategia punta a rendere l’inverno più sicuro. Bertolaso ha ricordato che il vaccino non elimina del tutto la possibilità di contrarre l’influenza, ma riduce il rischio di complicanze e ricoveri, invitando i cittadini ad aderire all’offerta gratuita disponibile nella rete sanitaria regionale.