Ferrara (FE)

A Ferrara il caso Xbikes riapre il confronto sulla sicurezza

Le contestazioni degli inquirenti e la replica politica dopo la proposta del sindaco

Il confronto politico sulla sicurezza a Ferrara si è concentrato nelle ultime ore sulla proposta del sindaco Alan Fabbri di istituire un nucleo contro i cosiddetti maranza. La misura, annunciata dal primo cittadino attraverso i social, viene giudicata irrealizzabile dall’autore dell’articolo, che invita invece l’amministrazione a occuparsi delle contestazioni contenute in un’inchiesta antimafia.

Al centro della vicenda c’è l’associazione sportiva Xbikes, che gestisce il circuito di kart di via Diana. Secondo quanto riportato nel testo, le conclusioni degli inquirenti della Direzione distrettuale antimafia di Roma collegherebbero l’associazione a una cosca della ’Ndrangheta, indicata nel clan Gallace. Le ipotesi riguarderebbero anche il possibile utilizzo della struttura per il riciclaggio di denaro proveniente dal narcotraffico.

Le contestazioni sull’affidamento

Il contenuto precisa che si tratta di accuse ancora da verificare e richiama il principio di presunzione di innocenza. L’associazione, nata pochi mesi prima dell’assegnazione, avrebbe ottenuto dal Comune la disponibilità del circuito per dieci anni. Nello stesso contesto viene citata anche una presunta minaccia rivolta dal gestore a un possibile concorrente, comportamento che, secondo la procura antimafia, presenterebbe caratteristiche riconducibili a modalità mafiose.

Nel testo si sostiene inoltre che l’associazione abbia partecipato a diverse iniziative pubbliche con la presenza di rappresentanti dell’amministrazione comunale e che abbia ricevuto contributi pubblici. Questi elementi vengono posti dall’autore in relazione alle responsabilità politiche dell’ente, pur senza attribuire al sindaco una conoscenza preventiva delle eventuali condotte illecite contestate dagli investigatori.

Il confronto politico

L’articolo interpreta la proposta del nucleo anti-maranza come un modo per spostare l’attenzione dalla presunta infiltrazione mafiosa emersa nell’indagine. Da qui la provocatoria proposta di istituire un Nucleo anti-paranza, richiamando con questo termine la nuova criminalità organizzata e chiedendo alla giunta di concentrarsi sulla vicenda Xbikes.

Nel ragionamento viene ricordato anche un precedente episodio politico: nel 2012 il Comune di Ferrara, allora guidato da una giunta di centrosinistra, ospitò alla Festa della Legalità il dj Boogye, successivamente indicato come figura di vertice della mafia nigeriana locale. L’episodio era stato criticato all’epoca da Fabbri, allora esponente dell’opposizione.

Il sindaco ha motivato la proposta sulla sicurezza sostenendo che non intende attendere il verificarsi di fatti gravi in città e che la tutela dei ferraresi viene prima di tutto. L’autore replica che la vicenda descritta nelle carte della procura rappresenterebbe già un’emergenza di particolare gravità. Saranno gli sviluppi dell’indagine e le eventuali decisioni dell’autorità giudiziaria a chiarire responsabilità e legami contestati.