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Monza, Juric ammette: “Il Torino ha meritato”

L'allenatore del Monza riconosce i meriti granata dopo il ko: decisivi i duelli persi e la qualità degli avversari nei momenti chiave.

Monza, Juric ammette: “Il Torino ha meritato”

La capacità di sfruttare gli episodi e di imporsi nei confronti individuali ha fatto la differenza nella sfida tra Torino e Monza. Al termine della gara dell’ottava giornata di Serie A 2026/27, Ivan Juric non cerca alibi per la sconfitta e riconosce la superiorità degli avversari, soprattutto nella ripresa.

I brianzoli avevano attraversato una fase positiva nel primo tempo, senza però riuscire a trasformare il proprio momento favorevole in un vantaggio concreto. Dopo il pareggio, invece, i granata hanno alzato il ritmo, mostrando maggiore incisività e una qualità superiore nelle situazioni decisive. Juric ha analizzato le difficoltà della sua squadra, soffermandosi anche sulla crescita di Varela e sulle decisioni arbitrali.

Secondo Juric, il Monza ha disputato una prima frazione equilibrata, riuscendo anche a mettere in difficoltà il Torino con la propria pressione. La rete incassata è arrivata proprio mentre i biancorossi sembravano avere il controllo della situazione, compromettendo quanto costruito fino a quel momento. “In parte non c’è stata continuità. Il Toro ha meritato la vittoria. Abbiamo preso gol nel nostro miglior momento, quando creavamo pericoli e loro stavano faticando. Ho notato che hanno vinto tanti contrasti. Abbiamo fatto fatica a gestirli. I ragazzi hanno dato tutto, però oggi il Toro è stato meglio di noi”.

Nella ripresa, la formazione brianzola non è riuscita a mantenere lo stesso rendimento nei duelli fisici, lasciando progressivamente spazio alle iniziative avversarie. Il tecnico ha escluso che l’intenzione fosse quella di arretrare, individuando piuttosto nella difficoltà di reggere l’intensità granata la causa principale del cambiamento. “Penso che era un momento positivo e abbiamo cominciato a perdere i contrasti. In giocate come quelle su Cacciamani, dovevi vincere i contrasti. L’intenzione non era abbassarsi. Non siamo riusciti ad essere dominanti in quegli aspetti in cui per larghi tratti nel primo tempo siamo riusciti”.

Anche le giocate individuali hanno contribuito a spostare gli equilibri. Juric ha citato in particolare Vlasic e Belghali, riconoscendo la qualità delle soluzioni offensive trovate dal Torino nei momenti più importanti dell’incontro.

Tra gli aspetti positivi per il Monza, nonostante il risultato, c’è il percorso di Varela. Juric ha descritto l’attaccante come un giovane disponibile al lavoro, dotato di un atteggiamento costruttivo e consapevole degli aspetti sui quali deve ancora migliorare. Pur escludendo che sia già il miglior giocatore offensivo allenato in carriera, il tecnico si è mostrato fiducioso sulle sue prospettive.

“E’ un ragazzo che apprende velocemente, ha doti, lavora tanto sui difetti e su cosa può fare meglio. Davanti a lui ci sono ampi margini di miglioramento. Ha un carattere positivo, non si monta la testa. Siamo contenti con lui, speriamo continui così e migliori in certe situazioni”.

L’allenatore ha inoltre difeso il rendimento di Robinson e Dany Mota, spiegando che le sostituzioni sono sempre oggetto di riflessione dopo una sconfitta, ma sottolineando come entrambi abbiano mostrato elementi interessanti. Per Juric, la prestazione complessiva va letta soprattutto attraverso la capacità del Torino di prevalere nei contrasti e di concretizzare meglio le occasioni.

Nel finale, Juric ha affrontato anche l’episodio del contatto tra Mangas e Belghali, avvenuto allo scadere del primo tempo. La sua valutazione è netta: a suo avviso, il direttore di gara avrebbe dovuto concedere il calcio di rigore. La critica, tuttavia, non cambia il giudizio complessivamente positivo sulla linea arbitrale adottata in questa stagione.

“E’ rigore, penso che sia rigore netto. Sì, mi sembra rigore netto, ma al di là di quello a me piace la linea che stanno tenendo. Non so, adesso vedendolo dico per me è rigore perché (Mangas, ndr) sposta palla e (Belghali, ndr) lo tocca da dietro. Però per il modo in cui stanno arbitrando, la strada che hanno preso, mi sento di dire che continuino così tutti quanti”.

Juric ha riconosciuto la possibilità che gli errori continuino a verificarsi, senza trasformare l’episodio in una polemica. Per il Monza resta una sconfitta da cui ripartire, con la consapevolezza che per competere contro avversari di questo livello serviranno maggiore continuità, più efficacia nei duelli e una gestione migliore dei momenti decisivi.