Le dichiarazioni del direttore di Ats Liguria Pierluigi Vinai sugli ex primari intervenuti nel dibattito sulla sanità savonese hanno provocato la reazione dell’Ordine dei Medici di Savona. L’organismo si è detto «completamente allibito» per i toni utilizzati e ha annunciato che valuterà eventuali azioni legali.
Le frasi sono state pronunciate durante la conferenza stampa di presentazione del Piano organizzativo aziendale. Riferendosi agli ex primari contrari al piano e agli accorpamenti dei primariati, in parte successivamente accantonati, Vinai li ha definiti «pensionati che invece di portare fuori i cagnolini o occuparsi dei nipotini vogliono occuparsi di quello che avevano», aggiungendo che «è difficile dimenticarsi del governo della sedia».
La posizione dell’Ordine
Il presidente Luca Corti ha contestato duramente quelle parole, sostenendo che gli ex primari non abbiano difeso posizioni personali, ma la qualità dell’assistenza e i diritti dei cittadini. «Si tratta di un attacco inaudito contro professionisti che in parte lavorano ancora, anche se per motivi di età non operano più in Ats o in Asl», ha dichiarato Corti. L’Ordine si riserva quindi di esaminare possibili iniziative giudiziarie nei confronti del direttore.
Corti ha inoltre ricostruito il confronto sul piano organizzativo, ricordando la riunione del 5 ottobre tra gli Ordini dei Medici liguri e l’assessore Nicolò. In quella sede, ha spiegato, erano stati espressi dubbi sugli accorpamenti. Secondo il presidente, l’azione degli Ordini, insieme alle mobilitazioni di cittadini e professionisti, avrebbe contribuito a una parziale revisione delle scelte iniziali.
Restano previsti accorpamenti per il Trasfusionale e il Laboratorio analisi, che avranno un unico primario per il Ponente. I direttori delle due strutture, ha riferito Corti, non avrebbero sollevato obiezioni sull’unificazione. La principale criticità indicata dall’Ordine riguarda però la difficoltà nel reperire specialisti per il Trasfusionale, anche perché in Italia non esiste una specializzazione specifica in Medicina trasfusionale. Senza questo servizio, ha sottolineato Corti, un ospedale non può funzionare pienamente.
Le reazioni politiche
Sulle dichiarazioni di Vinai sono intervenuti anche i consiglieri regionali del Partito Democratico Roberto Arboscello e Davide Natale. I due hanno definito vergognose le parole rivolte agli ex primari del San Paolo e hanno chiesto al presidente Marco Bucci, all’assessore Massimo Nicolò, al direttore generale di Ats Marco Damonte Prioli e al presidente di Anci Liguria Pierluigi Peracchini di prendere le distanze dal direttore e di sollecitare scuse formali.
Secondo Arboscello e Natale, le preoccupazioni sul futuro del San Paolo di Savona riguardano un intero territorio e non possono essere liquidate con battute offensive. I consiglieri hanno richiamato anche il sostegno espresso in Comune da esponenti del centrodestra alla tutela dell’ospedale, chiedendo risposte puntuali sulle scelte organizzative e sul rischio di un progressivo svantaggio del Savonese rispetto all’area genovese.
L’Ordine dei Medici ha infine precisato che non parteciperà come organismo alla manifestazione sulla sanità prevista per 24 ottobre alle 10 in piazza Pertini. Corti ha spiegato che, in quanto ente sussidiario dello Stato, l’Ordine non prende parte a manifestazioni pubbliche, mentre i singoli iscritti potranno partecipare a titolo personale.