Cherasco (CN)

Rischi e opportunità dell’IA: il confronto a Cherasco

Esperti, imprese e istituzioni hanno discusso del ruolo umano tra finanza, successioni e innovazione tecnologica.

L’intelligenza artificiale è stata al centro dell’incontro Patrimoni in evoluzione, organizzato giovedì 22 ottobre nell’auditorium di Banca di Cherasco, a Roreto di Cherasco. L’appuntamento è stato promosso dall’istituto di credito cooperativo insieme alla capogruppo Cassa Centrale Banca per analizzare l’impatto delle nuove tecnologie sulla gestione dei patrimoni, sul mondo finanziario e sulle imprese.

Il confronto ha messo in evidenza come l’evoluzione dell’IA riguardi direttamente ambiti quali finanziamenti, investimenti, assicurazioni, gestione dei patrimoni e passaggio generazionale. Al centro degli interventi è rimasta la necessità di mantenere il ruolo delle persone, della relazione e della fiducia, soprattutto nei settori in cui le decisioni richiedono valutazioni individuali e una conoscenza articolata degli obiettivi.

Finanza e protezione dei patrimoni

Dopo i saluti del vicepresidente di Banca di Cherasco Mario Bottero, del sindaco Claudio Bogetti e del presidente di Confindustria Mariano Costamagna, l’incontro è stato aperto da Gianluca Filippi, responsabile del Servizio Commerciale Finanza e Bancassicurazione di Cassa Centrale Banca. Filippi ha richiamato il peso della spesa sanitaria privata, pari all’85,7% a carico delle famiglie, e la minore diffusione in Italia delle coperture assicurative rispetto ai principali Paesi europei.

Secondo i dati citati durante il confronto, la spesa media italiana per le assicurazioni è inferiore alla metà di quella europea, mentre nei Paesi Bassi raggiunge livelli dieci volte superiori. La definizione di obiettivi di breve e lungo periodo, la costruzione di un portafoglio coerente con il profilo di rischio e la sua durata sono stati indicati come attività che richiedono ancora il contributo di un consulente, oltre agli strumenti tecnologici.

Successioni, imprese e nuove tecnologie

Alberto Mussini, Head of Wholesale per l’Italia di Fidelity International, ha collegato la rivoluzione dell’IA ad alcuni dei principali cambiamenti in corso, dalla crisi climatica all’inverno demografico, dalla robotica alla disponibilità di terre rare, fino alle fonti energetiche e al costo delle materie prime. I fiscalisti Valerio Tarantino e Alberto Sarzano, di Bdo Italia, hanno invece affrontato il tema del passaggio generazionale.

Nei prossimi 25 anni, è stato ricordato, agli eredi potrebbero passare oltre 2.300 miliardi di euro, una quota superiore a un quinto del patrimonio privato italiano. La pianificazione e la gestione ordinata delle successioni sono state quindi presentate come strumenti necessari per tutelare i patrimoni e garantire continuità alle imprese familiari.

Durante la tavola rotonda, l’amministratrice delegata di eViso Lucia Fracassi ha illustrato l’esperienza della società saluzzese, attiva nei comparti dell’energia e del gas. Nell’ultimo anno l’azienda ha affidato all’intelligenza artificiale oltre 15 mila ore di lavoro amministrativo, destinando 12 dipendenti ad altre mansioni. I circa 180 partecipanti hanno inoltre assistito alla dimostrazione del robot umanoide Tim, capace di interagire con il pubblico, muoversi e ballare.

Le conclusioni sono state affidate al vicedirettore di Banca di Cherasco Danilo Rivoira, che ha sottolineato l’importanza della relazione personale anche in un contesto destinato a essere trasformato dall’uso crescente dell’IA. Banca di Cherasco conta più di 19 mila soci, oltre 38 mila clienti, 178 dipendenti e 27 filiali distribuite nelle province di Cuneo, Torino e Genova.