Pistoia (PT)

A Pistoia calano i medici attivi, aumentano i pensionati

Nel pistoiese il confronto dell’Ordine accende il dibattito sul ricambio generazionale e sul benessere degli operatori

A Pistoia diminuiscono i medici e gli odontoiatri attivi, mentre aumenta il numero dei pensionati. È il quadro che emerge dai dati della Fondazione Enpam, l’ente nazionale di previdenza e assistenza dei medici e degli odontoiatri, presentati durante il convegno organizzato dall’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia.

Nel territorio pistoiese gli iscritti attivi sono passati da 1.327 a 1.305 unità. Nello stesso periodo i pensionati sono saliti da 660 a 697, un dato che comprende anche i familiari superstiti. I numeri sono stati al centro dell’incontro intitolato Lo sguardo sul futuro, dedicato alla sostenibilità del sistema sanitario e alle prospettive delle nuove generazioni.

Il quadro delle diverse attività

In controtendenza rispetto al dato complessivo, la libera professione registra un lieve incremento: gli iscritti sono passati da 1.006 a 1.019 professionisti. Cresce anche la specialistica ambulatoriale, con un aumento da 45 a 52 camici bianchi. Restano invece invariati i numeri della medicina generale e della specialistica esterna, rispettivamente fermi a 257 e 71 unità.

Il convegno si è svolto sabato 17 ottobre a Villa Cappugi. Hanno partecipato il sottosegretario alla presidenza della Regione Toscana Bernard Dika, l’assessore alla salute e al sociale del Comune Sandro Giannessi, la presidente dell’Ordine di Pistoia Paola David, il presidente della Fondazione Enpam Alberto Oliveti e il vicepresidente Luigi Daleffe.

Previdenza e condizioni di lavoro

Il confronto ha affrontato il tema della tutela degli operatori sanitari, in una fase segnata dalla carenza di personale e risorse. La presidente Paola David ha sottolineato la necessità di occuparsi anche del benessere di chi cura, ricordando come i medici più giovani tendano spesso a rimandare la riflessione sulla pensione e sull’assistenza previdenziale.

Secondo Alberto Oliveti, il futuro del sistema dipenderà dalla capacità di rendere conveniente la partecipazione delle nuove generazioni e di gestire con attenzione gli strumenti previdenziali. Il presidente Enpam ha inoltre richiamato i cambiamenti che interessano l’avvio della professione, tra cui la crescente esigenza di conciliare attività lavorativa e vita familiare, con un carico ancora particolarmente rilevante per le colleghe.