Nazionale

Treviso non sarà la Capitale italiana del libro 2027

Monreale supera il capoluogo veneto nella selezione ministeriale tra 31 candidature.

Monreale, in provincia di Palermo, è stata scelta come Capitale italiana del libro 2027. La proclamazione è avvenuta venerdì 23 ottobre nella Sala Spadolini del Ministero della Cultura, al termine della procedura di selezione nazionale. Tra le sette città arrivate in finale c’era anche Treviso, che non è riuscita a ottenere il riconoscimento.

La candidatura trevigiana era stata presentata al Ministero il 30 settembre con il dossier Memorie correnti, pagine viventi. Il progetto era stato costruito con il coinvolgimento delle istituzioni, delle biblioteche, delle associazioni e delle realtà cittadine impegnate nella promozione della lettura. La proposta puntava a valorizzare l’identità culturale, il patrimonio storico e letterario della città e il ruolo dei libri nella partecipazione e nella crescita della comunità.

La selezione nazionale

Treviso era stata individuata tra le sette finaliste, scelte a loro volta tra 31 candidature presentate da città di tutta Italia. Il programma inserito nel dossier prevedeva iniziative dedicate al rapporto tra cittadini, libri e luoghi della cultura, con attenzione alle nuove generazioni, all’accessibilità e al rafforzamento della rete bibliotecaria.

L’esito è stato comunicato nel fine settimana in cui Treviso ospita il festival letterario CartaCarbone. La giuria ha preferito la proposta di Monreale, assegnando alla città siciliana il titolo per il prossimo anno. Per Treviso, la partecipazione alla fase finale rappresenta comunque il risultato di un percorso condiviso tra amministrazione, settore culturale e realtà del territorio.

Il commento dell’amministrazione

Il sindaco Mario Conte ha espresso dispiacere per la mancata vittoria, sottolineando però il valore del lavoro svolto e dell’accesso alla finale nazionale. Il primo cittadino ha spiegato che l’amministrazione intende dare seguito ad alcuni dei punti inseriti nel progetto, in particolare quelli legati alla capacità della lettura di creare relazioni, opportunità e crescita culturale.

Conte ha inoltre evidenziato il contributo delle numerose persone e organizzazioni coinvolte nella candidatura e ha definito l’esperienza un ingresso in una rete nazionale di realtà culturali. Il sindaco ha infine rivolto i complimenti a Monreale e ringraziato l’assessore Maria Teresa De Gregorio, il dirigente Fabrizio Malachin e lo staff del settore Musei e Biblioteche per il lavoro dedicato alla preparazione del dossier.