Verrà inaugurata oggi alle 17.30, nelle sale espositive del Palazzone di Biella, l’esposizione Antonio Bueno e la profezia postmoderna. Storie e racconti dalla collezione di famiglia. Il progetto è promosso e organizzato dal gruppo Sella e dalla Direzione artistica di Banca Patrimoni Sella & C., in collaborazione con l’Associazione Culturale Bueno.
La curatela è affidata a Isabella Bueno, Daniela Magnetti, Stefano Sbarbaro e Filippo Timo. Il percorso riunisce opere e materiali legati alla vicenda artistica di Antonio Bueno, con l’obiettivo di ripercorrerne l’evoluzione e il rapporto con i principali passaggi del dibattito artistico del secondo dopoguerra.
Un percorso tra tradizione e avanguardia
La mostra attraversa quattro stagioni creative e accompagna il pubblico lungo un arco temporale che prende avvio dall’arrivo di Antonio Bueno in Italia, insieme al fratello Xavier, nei primi anni Quaranta. Il racconto prosegue attraverso le diverse fasi della sua ricerca, caratterizzata dal confronto tra tradizione e avanguardia e da una parabola stilistica descritta come complessa e stratificata.
Il percorso arriva fino alla Biennale di Venezia del 1984, momento indicato come quello della definitiva consacrazione dell’artista. In quell’occasione, nel Padiglione Italia, fu allestita una sala dedicata al suo Museo Ludico, esperienza che lo collocò tra gli interpreti del Postmoderno in Italia.
Informazioni per la visita
L’esposizione resterà aperta fino al 28 febbraio 2027. L’ingresso è gratuito e le sale sono accessibili il venerdì, il sabato e la domenica, dalle 14 alle 18.
Per scuole e gruppi è possibile concordare un ingresso riservato. Le richieste possono essere inviate all’indirizzo info@palazzonebiella.it. La rassegna offre così un’occasione di approfondimento sulla produzione di Bueno e sul ruolo attribuito alla sua ricerca nel panorama artistico italiano del secondo dopoguerra.