La guerra tra Russia e Ucraina resta segnata da attacchi con droni, danni alle infrastrutture e iniziative diplomatiche. Nella giornata di venerdì 23 ottobre 2026, le autorità russe hanno temporaneamente limitato i voli nei quattro aeroporti internazionali di Mosca dopo l’avvistamento di droni diretti verso la capitale. Le restrizioni hanno interessato Vnukovo, Domodedovo, Zhukovskij e Sheremetyevo, dove i passeggeri sono stati evacuati. Le operazioni sono poi riprese, dopo la revoca dei provvedimenti sull’arrivo e la partenza degli aerei.
Il sindaco di Mosca, Sergey Sobyanin, ha riferito dell’abbattimento di droni in avvicinamento alla città. L’Agenzia federale russa per il trasporto aereo, Rosaviacija, ha confermato l’introduzione di limitazioni temporanee allo spazio aereo. Le autorità non hanno fornito nel testo ulteriori dettagli sui danni provocati dall’attacco, mentre l’allarme ha determinato disagi negli scali della capitale.
Il cessate il fuoco a Oleshky
Dalla Casa Bianca è arrivato intanto l’annuncio di una tregua locale a Oleshky, città in prima linea nel conflitto. Secondo la nota diffusa dall’amministrazione statunitense, la first lady Melania Trump avrebbe contribuito a ottenere un accordo tra Russia e Ucraina per sospendere temporaneamente le azioni militari nell’area. Il cessate il fuoco dovrebbe entrare in vigore il 29 ottobre 2026, con l’obiettivo di consentire l’ingresso degli aiuti umanitari e l’evacuazione dei civili attraverso un corridoio di sicurezza.
Melania Trump ha descritto la situazione nella città come drammatica, citando la presenza soprattutto di anziani bisognosi di cure, medicinali, cibo e acqua potabile. La Casa Bianca ha riferito anche di elettricità limitata, strade minate e attacchi frequenti. L’effettiva applicazione dell’intesa dipenderà dal rispetto della sospensione delle operazioni militari da parte delle due forze.
Colloqui e conseguenze sul Mar Nero
Il Cremlino ha dichiarato che a novembre potrebbero svolgersi ad Abu Dhabi negoziati in formato trilaterale tra Russia, Stati Uniti e Ucraina. Il portavoce Dmitry Peskov ha aggiunto che non è escluso il coinvolgimento di Paesi europei. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha confermato di aver ricevuto dagli Stati Uniti indicazioni sulla disponibilità russa a partecipare a un incontro tra squadre negoziali. Kiev chiede inoltre garanzie di sicurezza americane sostenute da un voto del Congresso.
Nel Mar Nero, una nave mercantile chiamata Khoryv è stata colpita da droni al largo della costa romena, a 13 miglia nautiche da Costanza. A bordo si trovavano 13 membri dell’equipaggio, dieci ucraini e tre azerbaigiani. Le autorità navali romene hanno avviato le ricerche: nove persone sono state recuperate vive, una è morta e tre risultano disperse. Il maltempo e la scarsa visibilità hanno impedito l’intervento degli elicotteri. Ursula von der Leyen ha condannato l’attacco e parlato di una nuova escalation russa nel Mar Nero.
Zelensky ha inoltre annunciato il rientro in Ucraina di 270 prigionieri, molti dei quali detenuti dal 2022 e legati alla difesa di Mariupol. Sul fronte tecnologico, Kiev ha segnalato che le limitazioni al servizio Starlink per le operazioni militari non sono cambiate, nonostante i contatti tra Donald Trump ed Elon Musk.
Durante la notte, un attacco russo ha danneggiato una centrale termoelettrica del gruppo Dtek, interrompendone la produzione. Le autorità ucraine hanno dichiarato che 140 dei 176 droni lanciati dalla Russia sono stati abbattuti o neutralizzati e che oltre 500mila persone sono rimaste senza elettricità in sei regioni. Nella regione di Zhytomyr, il controspionaggio ucraino ha arrestato un presunto disertore accusato di aver fornito ai russi le coordinate di strutture militari. Intanto la Romania ha annunciato il rafforzamento della sorveglianza nel Mar Nero e delle difese contro i droni.