Fermo (FM)

A Fermo il percorso di dialogo per costruire la pace

Seconda edizione con testimonianze, scuole e un padre palestinese insieme a uno israeliano.

Le guerre, le disuguaglianze e le tensioni sociali sono al centro della riflessione firmata da Massimo Valentini, presidente della Fondazione San Giacomo della Marca. Nel suo intervento, Valentini critica quella che definisce una cultura della potenza, fondata sulla contrapposizione tra gruppi, etnie e nazioni e alimentata dalla ricerca di influenza e dal controllo delle risorse strategiche.

Secondo l’autore, le conseguenze dei conflitti ricadono soprattutto sulle popolazioni più vulnerabili. Alla sofferenza provocata dalle guerre si aggiungono proteste, disuguaglianze e forme di disagio giovanile che, in alcuni casi, sfociano nella devastazione degli spazi urbani. Valentini individua in questo quadro una perdita del valore della persona e denuncia il rischio che la propaganda bellica finisca per influenzare anche la vita sociale e politica.

La compassione come risposta

Alla logica dello scontro, il presidente della Fondazione contrappone la compassione, intesa come capacità di riconoscere nell’altro una dignità e un valore. Nel testo vengono richiamati gli esempi di chi, nelle scuole e nelle famiglie, cerca di coinvolgere i giovani più problematici invece di emarginarli, e di chi opera negli ospedali e nelle aziende promuovendo il contributo di ogni persona.

Valentini cita inoltre la vicenda di una città ucraina e il ruolo attribuito a Papa Leone nella tutela delle persone più esposte alla guerra, con il coinvolgimento di Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky. Il riferimento è inserito come esempio di un approccio orientato all’accoglienza e alla protezione degli ultimi.

Gli appuntamenti a Fermo

In questo contesto viene annunciata la seconda edizione del percorso Costruire la Pace, Seminare la Speranza. Il programma prevede due incontri nelle scuole di Fermo, altri due appuntamenti aperti al territorio e uno spettacolo teatrale. L’obiettivo indicato dagli organizzatori è proporre testimonianze e occasioni di confronto sul tema della convivenza e della dignità umana.

Il primo incontro pubblico è previsto a Fermo il 21 novembre. Al centro dell’appuntamento ci sarà il dialogo tra un padre palestinese e un padre israeliano, entrambi con un familiare ucciso nella guerra in corso. I due porteranno le proprie esperienze e il dolore vissuto, in un confronto presentato come possibile punto di partenza per una riflessione sulla pace.

Per Valentini, le testimonianze e il coinvolgimento quotidiano delle persone rappresentano una strada concreta per reagire alla violenza e alla contrapposizione. Il percorso promosso dalla Fondazione intende quindi collegare il dibattito internazionale alle esperienze della scuola, della famiglia, del lavoro e delle istituzioni locali.