A San Benedetto del Tronto il criterio individuato per la tutela di 220 edifici riguarda la conservazione delle facciate, senza vincolare le attività che potranno essere ospitate all’interno degli immobili. Tra i fabbricati interessati figura anche l’Hotel Excelsior, per il quale è stata presentata una richiesta di trasformazione urbanistica.
L’ufficio di Piano ha chiarito che la salvaguardia dell’aspetto esterno non comporta l’obbligo di mantenere l’attuale destinazione d’uso dell’edificio. La proposta dovrà ora essere esaminata dal consiglio comunale. Martedì pomeriggio il tema è stato affrontato durante la commissione urbanistica, presieduta da Aurora Bottiglieri con la partecipazione dell’assessore Andrea Traini. Dalla seduta è arrivata la sollecitazione a proseguire il lavoro di aggiornamento della disciplina.
Il censimento degli immobili
L’elenco comprende Palazzo Vannicola, a Porto d’Ascoli, e la casa con le persiane gialle affacciata su via Ugo Bassi. Sono stati censiti anche fabbricati lungo la Statale 16 e nelle vie Galileo, Manara, Gramsci, Crispi, Volturno, Marsala, Calatafimi, Toscana, Mazzocchi e Castelfidardo. La ricognizione riguarda inoltre corso Mazzini, viale De Gasperi e piazza Cesare Battisti.
Non rientrano invece nella ricognizione le abitazioni basse del centro. Su questo punto Bottiglieri ha chiesto se fosse prevista una loro inclusione nel provvedimento. Per aggiornare la disciplina risalente al 2000, l’ufficio pianificazione ha lavorato insieme alla Soprintendenza. All’epoca erano stati predisposti due strumenti distinti: uno dedicato alla salvaguardia degli edifici e l’altro ai villini, concentrato soprattutto sulle abitazioni delle vie Trento e Colombo.
Tempi e nuove regole urbanistiche
L’intervento attuale modifica il precedente piano particolareggiato e incide sul Piano regolatore generale. Il calendario ipotizzato per l’introduzione delle nuove tutele arriva a metà 2027. Sono previsti la pubblicazione degli atti per 30 giorni, un periodo di 60 giorni per la presentazione delle osservazioni, il coinvolgimento dei Comuni confinanti, quindi l’adozione e l’approvazione del provvedimento.
I contenuti saranno successivamente recepiti nel Piano urbano generale, ancora in fase di elaborazione. I proprietari degli immobili dovranno consultare direttamente gli atti pubblicati, perché non sono previsti avvisi personali. Resta inoltre da definire la questione sollevata dal consigliere Paolo Canducci sull’allineamento dei fabbricati: un edificio potrebbe essere arretrato, mentre per quello sottoposto a tutela resterebbe invariata la collocazione attuale.
Nel quadro degli interventi sul patrimonio edilizio cittadino rientra anche il recupero dell’ex palazzo Guidi, per il quale sono previsti 4,7 milioni di euro destinati al miglioramento sismico. Il progetto di fattibilità tecnico-economica ha ottenuto l’assenso della giunta. Per l’antico municipio di piazza Cesare Battisti, danneggiato dal sisma del 2016, i finanziamenti arrivano interamente dalla struttura commissariale per la ricostruzione guidata da Guido Castelli.