Perugia (PG)

Motivazioni massime per la Sir nella sfida con Prata a Perugia

Il centrale argentino analizza l’esordio, il lavoro del gruppo e il ritorno davanti al pubblico umbro

La Sir Susa Scai Perugia si prepara a tornare in campo davanti al proprio pubblico per affrontare la matricola Prata. Tra i protagonisti attesi c’è Sebastian Solé, centrale argentino naturalizzato italiano, che a 35 anni continua a rappresentare un punto di riferimento dentro e fuori dal taraflex.

Nonostante un impiego che può essere meno continuo rispetto al passato, Solé conserva un ruolo importante nelle rotazioni di Angelo Lorenzetti. La sua esperienza è stata utile anche durante la preparazione estiva, quando ha fatto da guida ai giovani presenti fin dalle prime settimane di lavoro, tra cui Kollátor, Cappadona e Loreti.

Il contributo all’esordio

Alla prima di campionato, disputata a Cuneo, il centrale è stato schierato nel sestetto iniziale al fianco di Sanguinetti e ha offerto una prestazione concreta. Solé ha chiuso la partita con 10 punti, trovando anche il muro decisivo che ha consegnato alla squadra umbra la vittoria al tie break.

La gara ha però evidenziato alcuni aspetti ancora da perfezionare. La formazione piemontese ha creato difficoltà soprattutto al servizio e la Sir ha commesso qualche errore di troppo. Per Solé, si tratta di una situazione normale per una squadra che ha appena iniziato il proprio percorso e che deve ancora consolidare automatismi e intesa tra i giocatori.

Il giocatore ha spiegato di sentirsi in buone condizioni, anche grazie al lavoro fisico svolto durante l’estate. Con il passare degli anni, ha sottolineato, la preparazione atletica assume un peso sempre maggiore e diventa fondamentale per mantenere il livello richiesto da una società ambiziosa come quella di Perugia.

La gara contro Prata

Il prossimo appuntamento sarà il debutto casalingo contro Prata, avversaria reduce da una vittoria e descritta come una squadra determinata a giocarsi le proprie chance. Solé si aspetta una serata positiva, anche perché il pubblico attende da tempo di rivedere la squadra in casa. L’obiettivo sarà mantenere alta l’attenzione e trovare sul campo la continuità mostrata solo a tratti nella prima uscita.

Il centrale non si è attribuito un ruolo di leadership legato soltanto all’età o all’esperienza. Per lui, essere leader significa soprattutto aiutare l’allenatore a mantenere alto il livello degli allenamenti e contribuire alla crescita collettiva. Un compito che Solé continua a svolgere all’interno di un gruppo costruito per competere su più fronti.

La stagione, infatti, mette ancora una volta la Sir di fronte a obiettivi importanti in Italia e nelle competizioni internazionali. Solé ha invitato a procedere un passo alla volta, senza fissare troppo presto traguardi definitivi, con la volontà di migliorare partita dopo partita e arrivare preparati nei momenti decisivi dell’annata.

Secondo il giocatore, il livello della Superlega è in crescita e almeno quattro o cinque squadre possono puntare al successo finale. Gli investimenti di presidenti e sponsor stanno aumentando e, nella sua lettura, questo rappresenta un segnale positivo per l’intero campionato. Prima, però, c’è la gara con Prata: un’occasione per verificare i progressi della squadra e inaugurare nel modo migliore il cammino davanti ai propri sostenitori.