La carenza di alloggi è stata al centro dell’incontro svolto a Rimini tra una delegazione di Legacoop Romagna e il presidente della Provincia, Jamil Sadegholvaad. Il confronto è nato dalla necessità di individuare risposte concrete per cittadini, famiglie, studenti e imprese, sempre più in difficoltà nel reperire abitazioni disponibili sul territorio.
Per Legacoop Romagna hanno partecipato il presidente Paolo Lucchi, la coordinatrice dell’attività sindacale Simona Benedetti e la coordinatrice dell’area di Rimini Giorgia Gianni. Il presidente della Provincia era affiancato dal capo di gabinetto Daniele Morelli. Nel corso della riunione, i rappresentanti della cooperazione hanno presentato il documento di proposte che stanno sottoponendo alle principali istituzioni locali, tra cui Province, Comuni, Acer e Prefetture.
Il patrimonio pubblico da recuperare
Secondo Legacoop Romagna, il problema abitativo riguarda ormai l’intero sistema territoriale e non soltanto il comparto turistico. La difficoltà nel trovare una casa può infatti ostacolare il trasferimento di nuovi lavoratori e limitare la capacità delle aziende di reperire personale. La centrale cooperativa sottolinea inoltre che l’assenza di una politica nazionale per l’abitazione rappresenta il principale fattore che riduce l’efficacia degli interventi locali.
Tra le proposte avanzate c’è un intervento coordinato sul sistema di regole che disciplina l’abitare e sul patrimonio pubblico gestito dalle Acer. Il riferimento è a circa 55mila alloggi complessivi, quasi 12mila dei quali situati in Romagna, che secondo Legacoop dovrebbero essere interessati da un progetto organico di recupero e revisione.
Immobili inutilizzati e nuove forme dell’abitare
Un altro capitolo riguarda le cosiddette foresterie per i lavoratori. Legacoop propone di collegare le variazioni di destinazione d’uso degli immobili abbandonati o sottoutilizzati ai progetti di sviluppo delle aziende, così da favorire la disponibilità di abitazioni per le persone che arrivano sul territorio per motivi professionali.
La cooperazione si è inoltre detta disponibile a progettare, insieme ai Comuni, la riconversione di una parte delle oltre 500 case del popolo presenti in Romagna in alloggi destinati a famiglie, lavoratori e studenti. Nel documento viene indicata anche la cooperazione di abitanti, già diffusa in Emilia, come uno strumento da valutare per sostenere esperienze di riqualificazione e rigenerazione urbana orientate all’abitare.
«I bisogni abitativi in tutta la Romagna, e in particolare a Rimini, sono aumentati e cambiati profondamente», ha dichiarato Paolo Lucchi, ringraziando Sadegholvaad per l’attenzione dedicata al tema. Il presidente di Legacoop Romagna ha osservato che la difficoltà nel reperire un alloggio non riguarda più soltanto l’economia turistica, ma penalizza tutte le imprese e può frenare le loro possibilità di crescita. Se anche chi lavora stabilmente non riesce a garantire una casa a sé e alla propria famiglia, ha aggiunto, la questione diventa un problema per l’intero sistema produttivo.