I Giovani Democratici della provincia di Grosseto hanno annunciato il sostegno alla mobilitazione degli studenti delle scuole superiori prevista in città. In un comunicato, l’organizzazione invita la cittadinanza a partecipare al corteo e a mantenere alta l’attenzione sui temi economici e sociali sollevati dalla protesta.
Secondo i Giovani Democratici, la manifestazione nasce dal disagio vissuto dagli studenti e si inserisce in un quadro più ampio, segnato dall’aumento del costo della vita, dall’inflazione e dalle difficoltà di accesso alla casa. L’organizzazione contesta inoltre quella che definisce una lettura concentrata sugli episodi di violenza e sulla sicurezza, a scapito della maggioranza dei giovani che manifesta pacificamente.
Le difficoltà degli studenti fuori sede
Nel documento viene sottolineata la situazione dei giovani maremmani costretti a trasferirsi fuori dal territorio per frequentare percorsi universitari non disponibili a Grosseto. Le famiglie devono sostenere contemporaneamente spese per bollette, carburante e affitti nelle città universitarie, con costi che, secondo i promotori, possono mettere in discussione la prosecuzione degli studi.
La situazione, si legge nella nota, riguarda anche chi sceglie di rimanere in città e cerca un’occupazione. I Giovani Democratici denunciano la difficoltà di trovare lavoro e il peso di salari ritenuti insufficienti, insieme a un mercato degli affitti giudicato sempre meno accessibile. Il tema posto è quello dell’autonomia dei giovani, resa difficile dall’assenza di un’abitazione sostenibile.
Il sostegno alla mobilitazione
Matteo Sepe, studente e tesserato dei Giovani Democratici, ha spiegato che la mobilitazione non riguarda soltanto le condizioni degli istituti scolastici, ma un disagio condiviso da più categorie. Nel suo intervento ha citato la situazione degli agricoltori e degli autotrasportatori, alle prese con il caro carburante, e quella delle famiglie che affrontano l’aumento delle spese quotidiane.
Il segretario provinciale Cosimo Garofalo ha definito la piazza lo strumento per portare all’attenzione pubblica la crisi abitativa e l’aumento del costo della vita in Maremma. Nel suo intervento ha criticato le politiche del Governo, richiamando anche le risorse destinate ai centri in Albania e al riarmo, e ha contestato il ricorso a misure repressive nei confronti di chi manifesta.
I Giovani Democratici hanno quindi annunciato il massimo supporto logistico e politico all’iniziativa, invitando a partecipare tutte le persone che si sentono colpite dalle disuguaglianze. L’obiettivo dichiarato è collegare le richieste degli studenti alle difficoltà più generali che riguardano famiglie, lavoratori e giovani del territorio.