La portacontainer Pointe Noire, appartenente al gruppo francese Cma-Cgm e con una capacità di circa 8mila teu, ha lasciato il porto di Livorno dopo l’incidente avvenuto durante le operazioni nello scalo. La nave aveva urtato il braccio di una gru in manutenzione, provocando danni alla struttura del terminal.
Il cargo, secondo quanto emerso dai primi accertamenti, non ha riportato conseguenze rilevanti. Sullo scafo sono state riscontrate soltanto alcune ammaccature. Dopo le verifiche eseguite dal Rina e dalla Capitaneria di porto, è arrivato il via libera alla ripartenza della nave, mentre proseguono gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto.
Le verifiche sulla banchina
Nel frattempo, al terminal Darsena Toscana, il principale scalo operativo del porto livornese, resta da affrontare il problema legato alla gru coinvolta nell’urto. A seguito dell’impatto, il macchinario è uscito in parte dalle guide e dovrà essere ricollocato nella sua posizione.
Per l’intervento è atteso l’arrivo di un’apposita attrezzatura. Le operazioni saranno organizzate in modo da consentire il riposizionamento della gru e il ripristino delle condizioni di sicurezza nell’area interessata, senza estendere oltre il necessario le limitazioni alle attività del terminal.
L’area interdetta
La Capitaneria di porto sta inoltre lavorando alla definizione dell’ordinanza di interdizione. L’obiettivo è modulare il provvedimento per rendere nuovamente fruibile, in condizioni di sicurezza, la parte della banchina non coinvolta dalla presenza della gru.
Restano quindi in corso sia le verifiche sull’incidente sia le attività tecniche necessarie a mettere in sicurezza il macchinario. La ripartenza della Pointe Noire ha escluso, dopo i controlli effettuati, la permanenza della nave nello scalo, mentre l’attenzione si concentra ora sulla banchina e sulla gru danneggiata.