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Femminicidio a Varese, 36enne uccisa a coltellate: fermato il compagno

Lesioni sul braccio e sulla mano dell’indagato dovranno essere verificate attraverso la documentazione sanitaria

Femminicidio a Varese, 36enne uccisa a coltellate: fermato il compagno

Una donna di 36 anni è stata uccisa a coltellate a Varese. Per il delitto è stato fermato il compagno, un uomo di 53 anni, che dopo l’aggressione avrebbe lasciato la zona e raggiunto il padre in Abruzzo, prima di consegnarsi alle autorità.

La versione del difensore

Il 53enne, attraverso il proprio legale, ha fornito una ricostruzione dei fatti che dovrà essere verificata dagli investigatori. Secondo quanto riferito dall’avvocato, l’aggressione non sarebbe iniziata per iniziativa dell’uomo, ma della donna, descritta dal difensore come molto gelosa.

La tesi sostenuta dal legale è quella della reazione a un’aggressione. La donna, secondo questa versione, avrebbe avuto un coltello in mano. L’uomo avrebbe quindi cercato di difendersi, riportando diverse lesioni durante la colluttazione.

Accertamenti sulle ferite

Tra le ferite riferite dal difensore ci sarebbero una lesione profonda al braccio sinistro e una ferita alla mano destra, oltre ad altri tagli. Il numero complessivo delle lesioni e la loro gravità non sono ancora stati precisati.

Gli elementi sanitari dovranno essere esaminati attraverso la documentazione medica, così da verificare la natura delle ferite riportate dall’uomo e la compatibilità con la ricostruzione fornita. La dinamica dell’omicidio e le responsabilità del 53enne restano dunque al vaglio degli investigatori. Il fermo è avvenuto dopo la sua consegna in Abruzzo, dove aveva raggiunto il padre in seguito alla fuga.