Il Nucleo Anti Maranza annunciato dal sindaco di Ferrara Alan Fabbri non è ancora operativo, ma iniziano a delinearsi organizzazione e competenze della struttura. Secondo quanto riferito dal Resto del Carlino, il coordinamento potrebbe essere affidato all’ex vicesindaco Nicola Lodi, mentre l’amministrazione punta ad attivare il progetto nelle prossime settimane.
Fabbri ha rilanciato l’iniziativa sui propri profili social, sostenendo di essere stato tra i primi sindaci italiani a segnalare il fenomeno dei cosiddetti maranza. Nel messaggio il primo cittadino ha collegato il tema ai disordini avvenuti in altre città italiane e ha affermato di non voler attendere episodi gravi a Ferrara prima di intervenire. La sicurezza dei cittadini, ha ribadito, rappresenta una priorità per l’amministrazione.
La composizione del nucleo
Ulteriori indicazioni sono state fornite dal sindaco in un video pubblicato dall’opinionista Robbygiusti. Fabbri ha spiegato che il progetto è nato dalle segnalazioni di cittadini, commercianti e famiglie e che il nucleo dovrebbe riunire polizia locale, avvocati, psicologi, assistenti sociali ed esperti di sicurezza. L’obiettivo dichiarato è intervenire sul piano della prevenzione, del controllo e della repressione.
La struttura dovrebbe avere sede a Palazzo Municipale. Lodi, che aveva avanzato per primo la proposta di un organismo dedicato al contrasto del fenomeno, potrebbe essere inserito nello staff del sindaco con un incarico previsto dall’articolo 90 del Testo unico degli enti locali. Non si tratterebbe quindi di un rientro in Giunta, ma di un ruolo di supporto al primo cittadino.
Il Comune non conferma l’incarico
Interpellato dall’Ansa, il Comune di Ferrara non ha però confermato l’indicazione di Lodi alla guida del Nam e non ha fornito dettagli sulle sue eventuali competenze operative. Anche per questo, l’assetto definitivo del nucleo resta ancora da formalizzare.
L’idea era stata illustrata da Lodi in un’intervista pubblicata dal Resto del Carlino l’11 maggio. In quell’occasione l’ex vicesindaco aveva proposto la formazione specifica di agenti e ispettori della polizia locale per affrontare il fenomeno. Nel frattempo l’iniziativa ha ricevuto il sostegno del vicepremier e segretario della Lega Matteo Salvini, che su X l’ha definita una proposta da replicare anche in altre città italiane.