La spesa per il personale della Regione Valle d’Aosta è destinata a crescere nel triennio 2026-2028, nonostante la riduzione degli organici. Il dato emerge dalla relazione annuale della Sezione regionale di controllo della Corte dei conti sul bilancio di previsione, approvata nei giorni scorsi. I magistrati contabili riconoscono la conformità del documento alla normativa, ma richiamano l’attenzione sull’andamento dei costi del lavoro.
Secondo la relazione, la tendenza alla riduzione avviata con il bilancio 2022-2024 non risulta confermata. Al contrario, viene rilevata una crescita prevista nel medio periodo. I redditi da lavoro dipendente passano dai 245,9 milioni di euro stimati per il 2025 ai 265,9 milioni indicati per il 2026, con un aumento di 20 milioni, pari all’8,1 per cento. La previsione scende poi a 260,1 milioni nel 2027 e a 259,4 milioni nel 2028, ma quest’ultimo valore resta superiore di 13,5 milioni rispetto al 2025.
Rinnovi contrattuali e accantonamenti
Le stime risultano più elevate anche rispetto al precedente bilancio: per il 2026 l’incremento è di 19,7 milioni, mentre per il 2027 raggiunge 16,3 milioni. Nel prossimo esercizio la voce inciderà per il 19,7 per cento della spesa corrente, contro il 19,1 per cento previsto in precedenza. La parte più consistente riguarda la scuola: la missione Istruzione e diritto allo studio assorbe 133,4 milioni, circa il 51 per cento del totale.
La Regione collega l’aumento soprattutto ai rinnovi contrattuali 2022-2024, applicati nel 2025. A regime, questi accordi comportano 16,4 milioni per il personale delle categorie e 2,2 milioni per la dirigenza. La Sezione di controllo individua però anche la rigidità della spesa scolastica e l’incremento degli accantonamenti destinati ai futuri rinnovi. Per il personale regionale le somme accantonate salgono da 8 milioni nel 2026 a 16,5 milioni nel 2028; per quello scolastico passano da 20,4 a 25,8 milioni.
Organico in calo e nuovi limiti di spesa
La crescita dei costi non è accompagnata da un aumento dei dipendenti. Tra la fine del 2025 e la fine del 2026 il personale in servizio dovrebbe diminuire da 5.335 a 5.127 unità, con 208 dipendenti in meno. La riduzione riguarda soprattutto i lavoratori a tempo determinato, che calano di 178 unità, mentre nella scuola la contrazione prevista è di 149 persone. Diminuiscono anche le assunzioni stimate di personale non dirigente, da 1.398 a 1.222. Fa eccezione il Dipartimento personale e organizzazione, atteso in crescita di 51 unità, con 92 dipendenti a tempo indeterminato in più.
La legge di stabilità regionale per il triennio 2026-2028 fissa a 150,1 milioni di euro il limite di spesa per la dotazione organica, in aumento rispetto ai 118,5 e 108,1 milioni delle due precedenti leggi di stabilità. La nuova disciplina non indica inoltre un numero massimo di dirigenti, come avveniva nel 2025 con il limite di 104, ma rimanda alla capienza del fondo per la retribuzione di posizione e di risultato.
È stato modificato anche il vincolo sul lavoro flessibile: dopo il collegamento alla spesa degli anni precedenti previsto nel 2024 e nel 2025, l’onere viene ora fissato in 2,9 milioni di euro annui, senza ulteriori limiti. La Regione sostiene che i vincoli nazionali alla spesa per il personale non si applichino direttamente in Valle d’Aosta, richiamando la giurisprudenza della Corte costituzionale. La Sezione prende atto della posizione, ma ricorda che quelle norme costituiscono principi generali di coordinamento della finanza pubblica e invita a mantenere un adeguato allineamento, anche per garantire la sostenibilità dei conti nel medio periodo.