San giuliano terme (PI)

San Giuliano Terme, memoria dell’Arno tra alluvioni e clima

Film, immagini e musica attraversano la storia del fiume, con un confronto sui rischi idrogeologici

San Giuliano Terme ospita oggi Arno 66/26 – Acqua e terra da Firenze al mare, iniziativa dedicata al rapporto tra il fiume, il territorio e le comunità che lo abitano. Il percorso parte dalla grande piena del 1966 e arriva alle emergenze più recenti, con l’obiettivo di mettere a confronto memoria storica, trasformazioni ambientali e conseguenze del cambiamento climatico.

La giornata si svolge allo spazio Mumu e rientra nel lavoro che Acquario della Memoria porta avanti da oltre dieci anni lungo l’Arno e nei territori attraversati dal corso d’acqua. Il progetto si collega anche ad Atlante delle Rive di Marco Paolini e propone un itinerario tra immagini, testimonianze, ricerca, cinema e arti performative.

Dalla piena del 1966 alle emergenze recenti

Il programma si apre alle 18 con Arno66: Fiume di cielo, fiume di fango, installazione audiovisiva diffusa con letture dal vivo e immagini. Il lavoro ricostruisce il percorso della piena del 1966 da Firenze verso Pisa, riportando l’attenzione sulle conseguenze dell’evento e sul legame tra acqua, paesaggio e vita delle comunità.

Alle 19 è prevista la proiezione di Casca il cielo, documentario diretto da Roan Johnson e Lorenzo Garzella. Il film racconta le alluvioni del novembre 2023 a Campi Bisenzio, Montale e in altri territori toscani attraverso le voci delle persone e delle famiglie colpite, dei volontari e di esponenti del mondo culturale, tra cui Stefano Massini e Piero Pelù.

Per il documentario si tratta della prima proiezione a Pisa. L’opera è prodotta da Acquario della Memoria con Nanof e Mumu, con il finanziamento del Consiglio regionale della Toscana. Al termine è previsto un incontro con gli autori, introdotto da Antonio Mazzeo, vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana.

La chiusura affidata alla musica

La giornata si conclude alle 21 con Sinfonia in Acqua, performance multidisciplinare di Maurizio Bacci e Claudio Teobaldelli. Lo spettacolo affronta l’acqua come elemento vitale, paesaggio, memoria e forza della natura e sarà dedicato alla memoria di Claudio Teobaldelli, musicista e compositore recentemente scomparso.

Il percorso intende così collegare il ricordo dell’alluvione del 1966 alle fragilità del presente e alle questioni ancora aperte sulla sicurezza idrogeologica. Durante l’incontro, Mazzeo ha sottolineato la necessità di non fermarsi alla memoria delle emergenze, ma di interrogarsi sui cambiamenti del territorio, sugli interventi realizzati e su quelli ancora necessari. L’ingresso è gratuito.