Francesca Marchi, consigliera comunale di Oristano, ha presentato un’interpellanza urgente al sindaco Massimiliano Sanna e all’assessorato competente per fare il punto sull’accesso ai servizi per la prima infanzia in vista dell’anno educativo 2026/2027.
L’iniziativa riguarda il numero dei bambini ammessi ai nidi comunali, la consistenza delle liste d’attesa e lo stato delle domande presentate oltre i termini ordinari. L’obiettivo è verificare se l’amministrazione abbia raggiunto il risultato dell’azzeramento delle liste d’attesa, annunciato durante la discussione e l’approvazione del Documento unico di programmazione dello scorso esercizio.
Le domande per il nuovo anno educativo
Nell’atto vengono ricostruite le principali tappe della procedura. Il bando ordinario per le iscrizioni è stato pubblicato il 20 aprile 2026, con scadenza fissata al 31 maggio. In seguito, il 2 luglio, il Comune ha riaperto i termini per consentire la presentazione delle domande fuori termine.
Marchi chiede quindi di conoscere quanti siano complessivamente i bambini iscritti e ammessi dopo la chiusura del bando ordinario, quanti risultino ancora in lista d’attesa e a che punto sia l’istruttoria delle richieste arrivate dopo la riapertura dei termini. La consigliera sollecita inoltre informazioni aggiornate sulla disponibilità effettiva dei posti nei nidi comunali.
Iscrizioni con riserva
Un ulteriore tema sollevato nell’interpellanza riguarda la possibilità di iscrivere con riserva i bambini non ancora nati al momento della pubblicazione del bando, ma la cui nascita sia prevista nei mesi immediatamente successivi o comunque entro l’inizio dell’anno educativo.
Secondo quanto riportato nell’atto, questa modalità sarebbe già adottata da diversi enti locali e consentirebbe anche alle famiglie in attesa di un figlio di organizzarsi per tempo. Marchi chiede per quale motivo il Comune di Oristano non preveda una procedura analoga, sottolineando che l’assenza di questa possibilità potrebbe rendere meno tempestivo l’accesso a un servizio essenziale.
Nel documento viene richiamato anche il ruolo dei servizi per la prima infanzia nel sostenere la conciliazione tra vita familiare e lavoro e nel favorire la partecipazione delle donne al mercato occupazionale. L’interpellanza è stata sottoscritta da Carla Della Volpe, Massimiliano Daga, Maria Speranza Perra, Maria Obinu, Giuseppe Obinu, Umberto Marcoli e Francesco Federico.