Pistoia (PT)

A Pistoia la mostra di Stefania Prandi sulle conseguenze del femminicidio

Il percorso sarà visitabile fino all’8 novembre nelle Sale Affrescate del Palazzo comunale.

Stefania Prandi, giornalista, fotografa e scrittrice, porta a Pistoia la mostra fotografica Le Conseguenze, nata da una domanda: che cosa resta dopo un femminicidio? Il progetto dà volto e spazio alle case, agli oggetti e alle persone che continuano a vivere dopo la perdita di una donna.

Un percorso dedicato a chi resta

L’esposizione sarà inaugurata domenica 25 ottobre alle 12 nelle Sale Affrescate del Palazzo comunale di Pistoia. Rimarrà in città dal 26 ottobre all’8 novembre, con apertura al pubblico ogni giorno dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.

Il lavoro di Prandi nasce da una raccolta di immagini realizzata nell’arco di tre anni. Volti, oggetti e luoghi diventano le tappe di un racconto sulle conseguenze della violenza e sull’esperienza dei familiari, chiamati ad affrontare non solo il dolore per la perdita, ma anche le spese legali e la durata dei procedimenti giudiziari.

Una lettura sociale della violenza

La mostra propone inoltre una riflessione sulle cause culturali e sociali del fenomeno. Secondo l’autrice, il femminicidio non può essere ricondotto alla sfortuna o alla colpa delle vittime, ma affonda le proprie radici in un diffuso senso di proprietà e dominio degli uomini sulle donne.

Accanto all’assenza, il progetto racconta anche le reazioni di chi sceglie di trasformare il dolore in un impegno collettivo, attraverso incontri nelle scuole, libri e iniziative di sensibilizzazione. Le Conseguenze è già stata allestita in Italia, Svizzera e Lussemburgo e arriva a Pistoia nell’ambito della rassegna Zona d’Ombra-Storie, trame e narrazioni.