Pescaglia (LU)

Operai sulla gru a Piegaio, protesta per gli stipendi arretrati

Nove lavoratori hanno coinvolto soccorsi e istituzioni: l’intesa economica ha chiuso la mobilitazione dopo ore

Nove operai di origine magrebina hanno inscenato una protesta sulla nuova scuola di Piegaio, nel comune di Pescaglia, per chiedere il pagamento degli stipendi arretrati. La mobilitazione è iniziata intorno alle 13.30, mentre nell’edificio erano ancora in corso le lezioni, che non hanno subito conseguenze o interruzioni.

Cinque lavoratori sono saliti sul tetto della scuola, inaugurata circa un mese fa, mentre altri tre hanno raggiunto la sommità della grande gru ancora presente all’esterno del fabbricato. Un nono operaio è rimasto a terra e ha contribuito a chiarire alle forze dell’ordine le ragioni dell’iniziativa. Tra gli uomini sulla gru c’era anche una persona che soffriva di vertigini e che, in alcuni momenti, ha accusato il panico.

Soccorsi mobilitati e strada chiusa

Dopo l’allarme sono intervenuti i carabinieri della stazione di Piegaio e del Comando provinciale di Lucca, insieme ai vigili del fuoco del Comando di Lucca. Sul posto sono arrivati numerosi uomini e mezzi, compresa un’autoscala utilizzata per raggiungere la sommità della gru e dialogare con i lavoratori. Sono stati attivati anche l’auto medica del 118 e un’ambulanza della Croce Rossa di Bagni di Lucca. L’elicottero Pegaso, inizialmente allertato, è stato successivamente fatto rientrare.

Alla scuola è arrivato anche il sindaco di Pescaglia, Andrea Bonfanti, con alcuni componenti del consiglio comunale. Il primo cittadino ha partecipato alle trattative condotte insieme alle forze dell’ordine. La situazione è rimasta sotto controllo, anche se non sono mancati momenti concitati: la protesta, secondo quanto riferito, si è svolta in modo pacifico.

La trattativa sul pagamento

All’origine della protesta ci sarebbero i mancati pagamenti da parte della ditta subappaltatrice per la quale gli operai avevano lavorato nella realizzazione della scuola. La vicenda sarebbe stata collegata a problemi nei rapporti economici tra l’impresa titolare dell’appalto e la società incaricata dei lavori.

Dopo una lunga trattativa, l’impasse sarebbe stato superato con il pagamento diretto ai lavoratori delle somme spettanti da parte della ditta appaltatrice. Gli ultimi operai hanno quindi deciso di scendere intorno alle 17, dopo aver ricevuto rassicurazioni sulla soluzione della questione economica.

Per consentire le operazioni di soccorso e garantire la sicurezza è stata inoltre chiusa a lungo la strada provinciale 32. La misura ha provocato disagi alla circolazione e alcune proteste da parte degli automobilisti, costretti a fare i conti con il blocco temporaneo della viabilità.