L’Ospedale di Feltre dispone di un nuovo sistema per la biopsia e l’escissione mammaria, destinato all’U.O.C. di Radiologia. L’apparecchiatura è stata donata all’ULSS 1 Dolomiti da ADOS Feltre, con il contributo dell’associazione Donne come noi, utilizzando il ricavato della Full Moon Walk, manifestazione sportiva non competitiva organizzata lo scorso anno.
Il dispositivo, del valore di oltre 11 mila euro, è stato presentato il 22 ottobre 2026 come strumento destinato a migliorare le procedure diagnostiche e terapeutiche rivolte alla salute della donna. Si tratta del sistema BD EleVation, composto da un manipolo ergonomico cordless alimentato a batteria e da aghi dedicati di diverso calibro.
Prelievi ed escissioni in ambulatorio
La tecnologia SIMS, acronimo di Single Insertion Multiple Sampling, consente di effettuare prelievi di tessuto e procedure di escissione sotto guida ecografica costante, con un solo inserimento percutaneo. Per le pazienti selezionate, i medici della Radiologia potranno rimuovere in regime ambulatoriale e in anestesia locale piccole lesioni della mammella, fino a circa un centimetro, classificate come B3, cioè formazioni dal potenziale incerto ma prevalentemente benigne.
Secondo Elena Fabbro, responsabile UOS TC della Radiologia di Feltre, l’aumento degli approfondimenti diagnostici e l’individuazione di reperti sempre più piccoli rendono più frequenti i casi di incerto significato. In queste situazioni, ha spiegato, la nuova tecnologia può aiutare a definire il quadro senza ricorrere al ricovero, riducendo anche l’ansia legata all’attesa e all’incertezza.
Rispetto ai sistemi precedentemente utilizzati, il dispositivo non richiede motori di aspirazione esterni, descritti come ingombranti e poco maneggevoli. L’asportazione delle piccole formazioni può quindi avvenire direttamente in ambulatorio, evitando la sala operatoria, l’anestesia generale e il ricovero chirurgico. La procedura mininvasiva punta inoltre a ridurre l’impatto psicofisico e gli esiti cicatriziali, con un recupero immediato e il controllo ecografico in tempo reale.
La donazione alla sanità locale
La presidente di ADOS Feltre, Maria Cristina Luise, ha spiegato che la donazione nasce dalla volontà di restituire alla comunità il sostegno ricevuto dai partecipanti alla Full Moon Walk. In collaborazione con Donne come noi, le associazioni hanno scelto di destinare le risorse a una tecnologia considerata utile per rendere il percorso diagnostico e terapeutico più rapido e rispettoso del benessere delle pazienti.
Il direttore generale dell’ULSS 1 Dolomiti, Achille Di Falco, ha ringraziato ADOS Feltre e il gruppo Donne come noi per il contributo alle strutture sanitarie. L’inserimento del dispositivo nella Radiologia dell’ospedale, ha sottolineato, offre alle pazienti un’alternativa ambulatoriale alle procedure chirurgiche e conferma il ruolo della collaborazione tra volontariato e sanità pubblica nel territorio.