Lucca (LU)

Occupato il liceo Passaglia di Lucca: protesta e disagi nelle sedi

Gli allievi contestano condizioni igieniche, scelte municipali e temi internazionali; durante l’iniziativa è arrivata la Polizia.

Il liceo Passaglia di Lucca è stato occupato dagli studenti, che hanno avviato una mobilitazione nelle sedi di via Fillungo e piazza Napoleone. Davanti agli edifici sono comparsi diversi striscioni, tra cui Passaglia occupato, firmato Faust, acronimo di Fronte autonomo studenti territorialisti, e messaggi dedicati ai conflitti internazionali, ai salari e alle condizioni della scuola.

L’iniziativa si è svolta per tutta la mattinata e ha richiamato anche l’intervento della Polizia. Gli studenti hanno spiegato di voler denunciare quelle che definiscono le contraddizioni di un sistema che anteporrebbe interessi economici e logiche belliche alla tutela dei diritti fondamentali. Nel documento diffuso durante l’occupazione, il gruppo sostiene che la scuola debba essere uno spazio di confronto, partecipazione e rivendicazione collettiva, aperto alle questioni sociali, economiche e politiche.

Le condizioni della succursale

Tra le ragioni della mobilitazione ci sono anche problemi riguardanti gli edifici scolastici. Nella succursale di via della Caserma, nei giorni precedenti, sarebbero state trovate tracce di roditori nelle aule e sui davanzali, persino sopra alcuni elaborati degli studenti. Secondo quanto riferito, la situazione sarebbe peggiorata dopo il ritrovamento degli escrementi. Un genitore ha inoltre segnalato la possibile presenza di uno scorpione in una classe, circostanza che non viene ulteriormente documentata nel testo.

Gli studenti collegano la presenza dei topi anche a una pianta di cachi nel cortile, con frutti caduti e lasciati marcire. L’odore prodotto avrebbe attirato i roditori, che potrebbero essere poi entrati nella succursale. La questione è stata sottoposta alla dirigente scolastica, mentre la protesta ha mantenuto insieme le richieste legate alla manutenzione degli edifici e le rivendicazioni di carattere più generale.

Le critiche all’amministrazione

Nel documento, gli occupanti rivolgono critiche anche all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Mario Pardini. Gli studenti mettono in discussione la coerenza tra i valori democratici dichiarati e alcune scelte o relazioni istituzionali, citando in particolare la vicinanza a esponenti della destra radicale e la figura dell’assessore Fabio Barsanti. Nel testo vengono richiamati anche ambienti ultras nei quali, secondo gli studenti, sarebbero state esibite simbologie fasciste.

Un ulteriore punto riguarda gli incontri dedicati alla memoria delle foibe e l’appuntamento organizzato a Sant’Anna di Stazzema sull’eccidio compiuto dai nazisti. Gli studenti contestano quelli che definiscono approcci revisionisti e criticano la partecipazione del sindaco insieme ad Antonio Tajani, vicepresidente del Consiglio dei ministri. Le loro osservazioni, spiegano, riguardano il ruolo delle istituzioni nella difesa dei valori democratici e antifascisti, oltre alla promozione di inclusione, partecipazione e rispetto.