Livorno (LI)

A Livorno parte il corso di arabo per le forze dell’ordine

Incontri serali; sostegno della Comunità Islamica cittadina.

Prenderà il via a Livorno il progetto Comprendersi per operare meglio, un percorso rivolto agli operatori delle Forze dell’Ordine per favorire una comunicazione più efficace con i cittadini stranieri, in particolare con le persone di lingua araba. L’iniziativa è stata promossa dai sindacati delle forze di polizia con il sostegno della Comunità Islamica di Livorno.

Il progetto, presentato come un’esperienza pilota, prevede lezioni di lingua araba e incontri dedicati ad alcuni aspetti culturali che possono risultare utili durante le attività quotidiane degli agenti. L’obiettivo è fornire strumenti aggiuntivi per affrontare le situazioni operative, riducendo gli ostacoli legati alla comunicazione e migliorando il rapporto con la comunità.

Le modalità del percorso

Il corso inizierà martedì 10 novembre e si svolgerà una volta alla settimana, dalle 21 alle 23. Le lezioni potranno tenersi in presenza oppure da remoto, nei locali del Consiglio di Zona 1, all’ex asilo Pian di Rota di via delle Sorgenti 269.

La presentazione si è svolta nello stesso spazio. Il presidente del Consiglio di Zona 1, Fabio Giacchetti, ha spiegato che la scelta della sede è legata alla presenza, nel rione Cigna, del Centro di Cultura Islamica con funzione di moschea. Gli esponenti della comunità hanno messo a disposizione gratuitamente le proprie competenze per contribuire alla realizzazione dell’iniziativa.

Il sostegno della comunità islamica

Per la Comunità Islamica di Livorno era presente il portavoce Mohamed Beloucif, che ha evidenziato il legame con la città e la volontà di promuovere il rispetto della legalità e l’integrazione. Secondo quanto riferito durante l’incontro, la barriera linguistica può rappresentare un ostacolo nei rapporti tra operatori e cittadini: da qui la decisione di aderire al progetto e di collaborare alla formazione.

L’iniziativa è stata illustrata anche dai rappresentanti delle organizzazioni sindacali delle Forze dell’Ordine che l’hanno promossa. Erano presenti Costantino Fiori, segretario regionale di Unarma per i Carabinieri, Claudio Casarono di Unif per la Guardia di Finanza, Martina Battisti, segretaria provinciale del Silp della Polizia di Stato, Francesco De Luca, segretario regionale del Silf per la Finanza, e Massimo Nicoletti, delegato della segreteria aziendale Uil Fp per la Polizia Locale.

Il percorso nasce in un contesto descritto dai promotori come complesso, segnato da tensioni sociali e difficoltà economiche che coinvolgono anche le giovani generazioni italiane e di origine straniera. L’insegnamento della lingua e l’approfondimento culturale vengono quindi indicati come strumenti utili non solo nella gestione degli interventi, ma anche sul piano della prevenzione e della costruzione di rapporti più proficui con il territorio.