Covo (BG)

Covo, estradato il 29enne accusato del duplice omicidio

Fermato nel Regno Unito, è stato consegnato alle autorità italiane e condotto nel carcere romano

È arrivato in Italia Gurjant Singh, il 29enne indiano accusato di aver ucciso due connazionali fuori dal tempio sikh di Covo. Il giovane è stato estradato dal Regno Unito dopo essere stato rintracciato e arrestato a Birmingham. Nei giorni scorsi è atterrato all’aeroporto di Roma Fiumicino, dove è stato preso in consegna dalla polizia di frontiera e dai carabinieri del Nucleo investigativo di Bergamo.

Il duplice omicidio è avvenuto nella notte tra il 17 e il 18 aprile 2026. Le vittime sono Rajinder Singh e Gurmit Singh, entrambi cittadini indiani. Secondo la ricostruzione degli investigatori, Singh sarebbe arrivato davanti al luogo di culto, si sarebbe chinato in segno di rispetto e poi sarebbe tornato alla propria automobile per recuperare una pistola. Con l’arma avrebbe quindi sparato contro i due uomini, uccidendoli.

La fuga e l’arresto nel Regno Unito

Dopo gli spari, il 29enne si era allontanato dall’Italia. Le ricerche sono state condotte dai carabinieri di Bergamo in collaborazione con il Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia. Il lavoro investigativo ha permesso di localizzarlo a Birmingham, dove le autorità britanniche hanno eseguito il mandato di arresto internazionale il 22 luglio 2026.

Sullo sfondo della vicenda, secondo gli inquirenti, ci sarebbe una rivalità interna alla comunità sikh legata al rinnovo delle cariche direttive del tempio. Rajinder Singh avrebbe avuto un ruolo centrale nella gestione del luogo di culto e il suo ex vice, Sukhijnder Singh, detto Kala, aspirava a prenderne il posto. Gli investigatori avevano tuttavia ritenuto marginale il ruolo dei due uomini costituitisi subito dopo il delitto.

La misura cautelare in carcere

Nei giorni successivi all’omicidio si erano infatti presentati alle autorità Sukhijnder Singh, indicato come rivale di Rajinder Singh, e Dhillon Yovanpreet Singh. La ricerca del terzo uomo era proseguita fino all’arresto in Inghilterra. Con l’esito favorevole della procedura di estradizione, il cittadino indiano è stato trasferito in Italia e consegnato agli investigatori.

Nei confronti di Gurjant Singh è stata eseguita l’ordinanza di applicazione della custodia cautelare in carcere, disposta dal gip del Tribunale di Bergamo. Il 29enne si trova ora nel carcere romano di Rebibbia. L’accusa nei suoi confronti riguarda il duplice omicidio commesso all’esterno del tempio di Covo; saranno gli sviluppi dell’iter giudiziario a definire le responsabilità contestate.