Un uomo di 47 anni e una donna di 46 sono stati denunciati a piede libero dalla Polizia stradale dopo un controllo sull’A1, nella zona di Pian del Voglio. La coppia, proveniente dall’area di Sassuolo, nel Modenese, viaggiava con diversi gioielli di cui non avrebbe saputo giustificare la provenienza. Nel caso dell’uomo, gli agenti hanno inoltre accertato la presenza di documenti falsi e di una carta d’identità elettronica manomessa.
Il controllo è stato effettuato nel primo pomeriggio di venerdì da una pattuglia della sottosezione di Pian del Voglio, con il successivo supporto della squadra di polizia giudiziaria. A insospettire gli operatori sono stati il nervosismo mostrato dai due durante le verifiche e i precedenti di polizia a loro carico per reati contro il patrimonio. Per questo motivo, entrambi sono stati accompagnati negli uffici per ulteriori accertamenti.
I monili sequestrati
Le perquisizioni hanno portato al sequestro di diversi monili d’oro. La loro origine è ora al vaglio degli investigatori, che stanno svolgendo accertamenti per verificare se i preziosi possano essere stati sottratti ad anziani attraverso la tecnica del finto maresciallo. Al momento, gli inquirenti stanno cercando di identificare eventuali vittime e di ricostruire la provenienza dei gioielli.
Nel corso delle verifiche sono state accertate anche le effettive generalità dei due. Secondo quanto riferito dalla Polizia stradale, l’uomo avrebbe fornito false generalità e sarebbe stato trovato in possesso di documenti alterati, tra cui una carta d’identità elettronica priva del microchip. Il chip rimosso dalle carte, viene spiegato, può essere utilizzato per realizzare documenti e identità false.
Le contestazioni
Entrambi sono stati denunciati, in concorso, per ricettazione, false dichiarazioni sull’identità personale e possesso di documenti di identificazione falsi. All’uomo è stata contestata anche la guida reiterata con patente revocata. Per entrambi si tratta, allo stato, di contestazioni nell’ambito delle indagini e non di una condanna definitiva.
La Polizia stradale ha rinnovato l’invito alla prudenza, soprattutto alle persone anziane, spesso bersaglio di truffatori che si presentano come appartenenti alle forze dell’ordine. Il copione prevede generalmente una telefonata con la quale si comunica che un familiare è rimasto coinvolto in un incidente o in un grave episodio, chiedendo poi denaro, oro o altri valori per risolvere la situazione.
Le forze di polizia ricordano che non possono chiedere denaro o preziosi per ottenere la liberazione di una persona e che nell’ordinamento italiano non esiste una cauzione di questo tipo. In caso di telefonate sospette o dell’annuncio dell’arrivo di un agente per ritirare oggetti di valore, la raccomandazione è di non consegnare nulla e di chiamare immediatamente il 112.