A processo un ex generale e un 74enne del Viterbese

Soggiorno a Rodi, manutenzioni sui veicoli dell’Esercito e pressioni su forniture ortofrutticole tra gli addebiti.

È approdato davanti al collegio presieduto dal giudice Savina Poli il secondo filone dell’inchiesta su presunti episodi di corruzione e tentata induzione indebita nella gestione della logistica militare. Al centro del procedimento ci sono un ex generale dell’Esercito e un 74enne residente nel Viterbese, chiamati a rispondere di fatti che risalgono al 2019.

Secondo la ricostruzione dell’accusa, nell’estate di quell’anno l’imputato avrebbe pagato all’alto ufficiale un soggiorno sull’isola greca di Rodi, per un valore superiore ai 4 mila euro. In cambio, il generale si sarebbe attivato per favorire l’affidamento a un’autofficina vicina al 74enne di lavori di manutenzione su alcuni mezzi militari, per un importo complessivo di circa 9 mila euro.

Le contestazioni della Procura

Per questo episodio entrambi devono rispondere, in concorso, di corruzione per l’esercizio della funzione. L’ex generale, oggi 67enne, all’epoca ricopriva l’incarico di capo di Stato maggiore del Comando logistico dell’Esercito. È difeso dagli avvocati Petrelli, del foro di Roma, e Sambati, del foro di Lecce. Il 74enne è invece assistito dall’avvocato Vincenzo Dionisi.

All’ex ufficiale viene contestata anche l’ipotesi di induzione indebita. Stando alle accuse, avrebbe sfruttato la propria posizione e i poteri ispettivi sui servizi di ristorazione militare per cercare di orientare i vertici di una società di catering verso un contratto esclusivo per la fornitura di prodotti ortofrutticoli.

La fornitura, secondo l’impostazione investigativa, avrebbe dovuto essere affidata a un’azienda agricola riconducibile a familiari dell’ex generale. Si tratta di un ulteriore episodio inserito nel procedimento, che esamina presunte irregolarità nella gestione di servizi e commesse legati alla logistica dell’Esercito.

Il rinvio a giudizio

Il pubblico ministero Massimiliano Siddi aveva chiesto e ottenuto il rinvio a giudizio per entrambi nel giugno 2024. Le contestazioni dovranno ora essere valutate nel corso del dibattimento, nel rispetto della presunzione di innocenza fino a una sentenza definitiva.