Arezzo (AR)

Arezzo, un giardino ricorda il partigiano Andrea Guffanti

Scoperta targa nell’area verde di via Carlo Alberto dalla Chiesa, presenti istituzioni e familiari.

Ad Arezzo è stato intitolato ad Andrea Guffanti il giardino situato lungo via Carlo Alberto dalla Chiesa. La cerimonia si è conclusa con la scopertura della targa dedicata al partigiano, insignito della Croce di Guerra al Valor Militare e ricordato anche per il suo lungo impegno amministrativo.

A suggellare l’iniziativa è stato l’assessore Alberto Merelli, che ha seguito l’iter come componente della commissione toponomastica. La decisione, ha spiegato, è maturata sulla base delle qualità umane, militari e amministrative riconosciute a Guffanti, considerato una figura capace di esprimere dedizione e spirito di servizio verso il territorio che lo aveva accolto.

La richiesta dell’Istituto del Nastro Azzurro

La proposta di intitolazione era stata presentata nel 2024 all’amministrazione comunale dall’Istituto del Nastro Azzurro, ente morale fondato nel 1923 per rappresentare i decorati al valor militare. Alla cerimonia hanno partecipato il presidente dell’istituto Stefano Mangiavacchi, il viceprefetto Luca Dessì, il sindaco di Ortignano Raggiolo Emanuele Ceccherini, le nipoti di Guffanti Marzia e Michela e la nuora Marisa Paionni.

Presenti anche i consiglieri comunali Vincenzo Ceccarelli e Alessandro Caneschi. L’intitolazione vuole mantenere vivo il ricordo di una personalità legata alla storia politica, amministrativa e militare di Arezzo e della provincia.

Dalla Resistenza all’impegno amministrativo

Nato nel 1917 ad Appiano Gentile, in provincia di Como, Guffanti arrivò ad Arezzo nel 1939 per giocare a calcio con la maglia amaranto. Durante la Resistenza fu combattente partigiano e ricoprì l’incarico di ispettore di brigata con il grado di sottotenente. In seguito si arruolò come volontario nel gruppo di combattimento Cremona, partecipando alla liberazione di Alfonsine, nel Ravennate.

Per il suo impegno ottenne il Distintivo d’Onore per i Patrioti Volontari della Libertà e la Croce di Guerra al Valor Militare. Tra le iniziative a cui lavorò ci fu anche l’avvio della pratica per il conferimento della Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Provincia di Arezzo. Il riconoscimento fu assegnato nel 1984 con un decreto del presidente della Repubblica Sandro Pertini, in omaggio al coraggio e al sacrificio della popolazione nella lotta al nazifascismo.

Guffanti iniziò la sua esperienza nelle istituzioni come sindaco di Ortignano Raggiolo, incarico ricoperto dal 1951 al 1955. Nel 1956 entrò nel consiglio e nella giunta provinciale di Arezzo, dove rimase fino al 1970 e dove fu anche presidente pro tempore della Provincia. Tra il 1970 e il 1980 fu consigliere comunale di Arezzo e vicesindaco.

Iscritto al Partito comunista italiano, fu inoltre nominato Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica. Nel corso della vita ricoprì incarichi nell’Anpi, nell’Istituto del Nastro Azzurro e nell’Associazione nazionale combattenti e reduci, contribuendo alla conservazione della memoria dei valori della Resistenza. È morto nel 2005.