Nazionale

Da Milano a Firenze, manifestazioni ogni sabato

Grafiche comuni e passaggio su Signal accompagnano l’annuncio di appuntamenti fissi in diverse piazze italiane.

Sui social network circolano le cosiddette locandine ufficiali del Movimento 17 ottobre, il gruppo Telegram nel quale sono confluite alcune delle persone coinvolte nei disordini avvenuti a Milano nel fine settimana precedente. I materiali annunciano una serie di appuntamenti fissi, previsti ogni sabato alle 15 in diverse città italiane.

Appuntamenti in più città

Il messaggio scelto per la mobilitazione è Mobilitazione permanente contro il governo dei padroni. Le grafiche indicano luoghi differenti a seconda della città: piazza Duomo a Milano, piazza Nettuno a Bologna, piazza Castello a Torino, piazza de Ferrari a Genova e piazza Santa Maria Novella a Firenze. L’iniziativa viene quindi presentata come una rete articolata su più territori, con un appuntamento comune e modalità organizzative decise localmente.

Nel gruppo viene infatti ribadito che l’organizzazione strategica e tattica spetta a ogni città, in autonomia. Alcuni partecipanti invitano inoltre a spostare il coordinamento su piattaforme considerate più sicure e criptate, come Signal. L’obiettivo dichiarato è decentralizzare la rete per renderla, secondo i promotori, più difficile da reprimere da parte dello Stato.

Minacce e nuove sigle

All’interno delle chat compaiono anche grafiche condivise, indicazioni su come partecipare alle manifestazioni e consigli per proteggersi dai lacrimogeni. I contenuti sono accompagnati da messaggi che invitano a una maggiore diffusione del movimento, mentre il tono delle conversazioni appare spesso contraddittorio e segnato dalla presenza di possibili infiltrati.

Tra i messaggi compare anche una minaccia diretta: Sabato vi spacco la testa. Parallelamente, alcuni partecipanti esprimono preoccupazione per la nascita di nuovi gruppi neofascisti. Tra quelli citati figura Insurrezione Italica, che ha pubblicato un’immagine con un kalashnikov accompagnata dalla frase 24 ottobre, facciamo vedere chi sono gli italiani. Le chat restituiscono così un quadro frammentato, nel quale agli annunci di mobilitazione si affiancano minacce e richiami di matrice estremista.