Ad Ancona, gli attivisti del coordinamento Marche per la Palestina hanno manifestato davanti a Palazzo del Popolo mentre era riunito il Consiglio comunale. Il presidio si è svolto nella mattinata del 20 ottobre 2026 ed è stato accompagnato da un cartellone con la richiesta di dimissioni rivolto a Maria Grazia De Angelis, consigliera comunale di Fratelli d’Italia.
Al centro della protesta ci sono le dichiarazioni pronunciate la settimana precedente dalla consigliera sulla situazione nella Striscia di Gaza. De Angelis aveva paragonato Gaza alla Riviera romagnola rispetto alle aree del mondo in cui i cristiani vengono perseguitati. Le parole hanno provocato reazioni politiche e civili e il coordinamento ha chiesto all’esponente di Fratelli d’Italia di lasciare l’incarico.
Le richieste rivolte al Comune
La mobilitazione non riguarda soltanto la posizione della consigliera. In una nota diffusa durante il presidio, gli attivisti hanno sollecitato l’amministrazione comunale ad assumere una posizione sul conflitto in Medio Oriente e a tradurre la solidarietà alla popolazione palestinese in iniziative concrete. Il coordinamento ha parlato della necessità di superare indifferenza e inerzia, chiedendo coerenza nelle scelte dell’ente.
Le richieste presentate sono tre. La prima è l’avvio di un possibile gemellaggio con Gaza City, come forma di sostegno alla popolazione palestinese. La seconda riguarda l’interruzione della vendita dei prodotti Teva nelle farmacie comunali. La terza è rappresentata dalle dimissioni di De Angelis, ritenute necessarie dagli organizzatori dopo le sue dichiarazioni.
Il confronto in Consiglio comunale
La vicenda è entrata anche nei lavori dell’assemblea cittadina. Durante la seduta, Francesco Rubini, consigliere della lista Altra idea di città, ha chiesto di poter leggere in aula il comunicato del coordinamento. Sulla proposta sono intervenuti Carlo Pesaresi, di Ancona Diamoci del noi, e Susanna Dini, capogruppo del Partito democratico, suggerendo di sottoporre la lettura al voto del Consiglio.
Dopo il confronto con il presidente del Consiglio comunale Simone Pizzi, è stato deciso di rinviare la votazione al termine delle interrogazioni. Il presidio ha così trovato un collegamento diretto con il dibattito istituzionale anconetano, mentre restano sul tavolo le richieste relative al gemellaggio con Gaza City e alle scelte commerciali delle farmacie comunali.