Momenti di tensione domenica sera, poco dopo le 19.30, al centro commerciale La Rotonda di Modena. Un gruppo composto da oltre trenta ragazzi, quasi una quarantina secondo le prime ricostruzioni, ha creato confusione all’interno della galleria commerciale per poi dirigersi verso il supermercato Conad. La presenza dei giovani e i loro spostamenti hanno fatto temere un possibile assalto al punto vendita.
L’allarme ha fatto intervenire in tempi rapidi polizia, carabinieri e polizia locale. Le pattuglie hanno raggiunto il centro commerciale e hanno bloccato il gruppo prima che la situazione potesse degenerare in un saccheggio. L’azione è stata quindi interrotta prima che i ragazzi riuscissero a impossessarsi di merce o a provocare ulteriori disordini.
Accertamenti sulle immagini
Durante i controlli, nessuno dei giovani è stato trovato in possesso di refurtiva. Restano tuttavia in corso gli accertamenti sulle videoregistrazioni del centro commerciale, che dovranno consentire di verificare con maggiore precisione quanto accaduto e l’eventuale presenza di ammanchi. L’intervento delle forze dell’ordine ha permesso di neutralizzare il blitz, ma non esclude la possibilità che siano state sottratte merci prima dell’arrivo delle pattuglie.
L’episodio richiama il precedente avvenuto circa un mese fa all’MD di via Rainusso, sempre a Modena. In quel caso, intorno alle 14.10, una cinquantina di studenti appena usciti da scuola era entrata in massa nel punto vendita. L’irruzione era durata circa dieci minuti, tra urla, scaffali messi a soqquadro e il furto rapido di snack e bibite, infilati negli zaini. Alcuni partecipanti avevano inoltre utilizzato sciarpe per coprire il volto e rendere più difficile il riconoscimento.
Il ruolo dei social
A destare preoccupazione è anche la diffusione online delle immagini relative a episodi di questo tipo. I video delle bravate vengono pubblicati su TikTok dagli stessi minorenni, trasformando le azioni in contenuti condivisi e aumentando il rischio di emulazione. Per questo, oltre alla ricostruzione dei fatti avvenuti alla Rotonda, l’attenzione resta concentrata sull’analisi dei filmati di videosorveglianza e dei contenuti circolati sui social.