Alessandria (AL)

Parkinson: riconoscere i sintomi, personalizzare le cure e migliorare la qualità della vita

Un approfondimento sugli aspetti neurologici, sulle possibilità di riabilitazione e sulle iniziative dell'Associazione Parkinson Alessandria

Parkinson: riconoscere i sintomi, personalizzare le cure e migliorare la qualità della vita

A Filo Diretto la neurologa Elisabetta Dettoni, la fisiatra Ilaria Passaro e la presidente dell’associazione Parkinson di Alessandria Rosalba Cuniolo parlano di tre aspetti fondamentali per la cura del Parkinson: la diagnosi precoce, l’importanza di un percorso terapeutico personalizzato e il sostegno ai pazienti e alle loro famiglie.

Parkinson, riconoscere i primi segnali

La malattia di Parkinson è una patologia neurodegenerativa cronica e progressiva che interessa il sistema nervoso centrale. Nel corso della trasmissione, la neurologa Elisabetta Dettoni spiega che la malattia è legata alla progressiva perdita di neuroni coinvolti nella produzione di dopamina, una sostanza fondamentale per il controllo dei movimenti.

In Italia si stima che le persone con Parkinson siano circa 300 mila, mentre in Piemonte sarebbero circa 20 mila. La malattia interessa prevalentemente le persone anziane, ma può manifestarsi anche prima dei 50 anni.

Uno dei principali messaggi della puntata riguarda il riconoscimento dei sintomi iniziali. Il tremore a riposo è un segnale conosciuto, ma non rappresenta necessariamente il sintomo principale. Spesso il primo campanello d’allarme è la lentezza nei movimenti, accompagnata da passi più corti, riduzione del movimento delle braccia durante la camminata, postura inclinata in avanti e difficoltà nei gesti quotidiani più precisi.

Esistono anche sintomi non motori che possono comparire anni prima delle manifestazioni più evidenti: perdita dell’olfatto, disturbi del comportamento durante il sonno, stitichezza cronica, depressione e, in alcuni casi, dolore a una spalla.

La diagnosi è principalmente clinica e richiede una valutazione neurologica. Gli esami strumentali possono aiutare a escludere altre patologie, mentre alcuni accertamenti più specifici vengono utilizzati nei casi selezionati. Riconoscere tempestivamente i segnali permette di avviare prima il percorso terapeutico.

Farmaci, riabilitazione e nuove prospettive terapeutiche

La seconda parte della trasmissione affronta la gestione della malattia e l’importanza di integrare le terapie farmacologiche con la riabilitazione.

Sul fronte farmacologico, la levodopa rappresenta uno dei trattamenti principali. Esistono inoltre altre classi di farmaci che agiscono sui recettori della dopamina o ne prolungano l’effetto. Le terapie vengono spesso combinate e adattate alle caratteristiche della persona, anche per limitare gli effetti collaterali e ritardare la comparsa di complicanze motorie, come blocchi e fluttuazioni della risposta al farmaco.

La fisiatra Ilaria Passaro sottolinea che la riabilitazione deve essere costruita su misura e modificata con l’evoluzione della malattia. Nelle fasi iniziali il paziente può svolgere parte degli esercizi autonomamente; successivamente può diventare necessario un trattamento individuale, un percorso in palestra riabilitativa o, nei casi più avanzati, un intervento a domicilio. In quest’ultima fase è importante anche formare chi assiste il malato, per garantire maggiore sicurezza.

Un approfondimento specifico riguarda la tossina botulinica, utilizzabile in determinate complicanze, come rigidità muscolari, posture anomale, spasmi dolorosi e salivazione eccessiva. La procedura richiede una valutazione specialistica.

Infine, la neurologa illustra alcune prospettive: nuovi farmaci dopamino-agonisti, sistemi di infusione sottocutanea della levodopa e studi sperimentali su anticorpi monoclonali diretti contro l’alfa-sinucleina, con l’obiettivo di modificare il decorso della malattia.

L’Associazione Parkinson Alessandria

La presidente Rosalba Cuniolo presenta le attività dell’Associazione Parkinson Alessandria, impegnata a migliorare la qualità della vita delle persone con Parkinson attraverso iniziative distribuite sul territorio provinciale.

Tra i servizi organizzati figurano attività fisica adattata, sostegno psicologico, logopedia e terapia occupazionale. Quando possibile, vengono proposte anche attività come tai chi e nordic walking.

L’associazione sta inoltre organizzando una raccolta fondi attraverso la vendita di bulbi di tulipano, simbolo della malattia di Parkinson. Le prenotazioni vengono raccolte in vista della distribuzione prevista a partire da novembre. Il ricavato servirà a potenziare il servizio di attività fisica domiciliare destinato alle persone che, a causa delle difficoltà legate alla malattia, non riescono più a raggiungere i gruppi.

La sede legale dell’associazione è ad Alessandria, mentre le attività vengono svolte presso il Centro d’incontro anziani Galimberti. Per informazioni e prenotazioni dei bulbi è indicato il sito www.parkinsonalessandria.it.

Il tema conclusivo è quello dell‘assistenza continuativa: accanto alle cure mediche, il supporto delle associazioni e il coinvolgimento dei familiari possono contribuire a mantenere le autonomie personali e a rendere più sostenibile la gestione quotidiana della malattia.