Una trentina di giovani a volto coperto è entrata in massa nel punto vendita Tigotà di largo Totila, a Treviso, durante la mattinata di sabato. Secondo quanto riferito dalla Filcams Cgil, il gruppo avrebbe sottratto prodotti dagli scaffali, lanciato cestini contro il personale e spintonato alcuni clienti. L’episodio ha provocato momenti di forte tensione tra lavoratrici, lavoratori e persone presenti nel negozio.
La Filcams Cgil Treviso ha espresso solidarietà agli addetti del punto vendita e ha definito grave una situazione che, secondo il sindacato, si protrae da anni in alcune zone della città. Nel mirino dell’organizzazione ci sono in particolare il quadrante di piazza Borsa e via Fiumicelli, dove degrado e tensioni inciderebbero sulla vita quotidiana di residenti e commercianti. I lavoratori del settore, sostiene la Filcams, sono spesso tra i più esposti perché i negozi rappresentano uno dei pochi presidi attivi nell’area.
La richiesta di spazi per i giovani
Per il segretario generale della Filcams Treviso, Alberto Irone, la risposta non può limitarsi a denunce, Daspo e sanzioni. Il sindacato chiede di intervenire anche sulle condizioni che precedono episodi di questo tipo, rafforzando la comunità, la coesione sociale e le relazioni. Da qui la proposta di destinare risorse alla realizzazione di spazi di aggregazione giovanile, con un impegno condiviso tra istituzioni, associazioni, cittadini e aziende del terziario.
In particolare, la Filcams propone che tra le future opere compensative collegate al rilascio di nuovi permessi per la costruzione di superfici di vendita nel Comune di Treviso venga inserito il finanziamento di un grande centro di aggregazione giovanile dentro le mura. L’obiettivo indicato è costruire interventi duraturi, affiancando alle misure di controllo iniziative sociali capaci di affrontare il disagio e prevenire nuove situazioni di conflitto.
Nuove telecamere in centro
Sul fronte della sicurezza urbana, il sindaco Mario Conte ha annunciato sui social l’installazione di nuovi dispositivi di videosorveglianza. Si tratta di telecamere dome, definite dall’amministrazione di ultima tecnologia, collocate anche in due punti considerati sensibili: corso del Popolo e via Roma. I nuovi strumenti, secondo il sindaco, dovranno supportare il lavoro delle Forze dell’ordine nel controllo degli spazi cittadini.