Matteo Simeoni, vicepresidente del Comitato per lo Sviluppo della Provincia di Rieti, ha espresso solidarietà ai lavoratori e alle famiglie coinvolti nelle crisi aziendali di EDA, Imr e Artee. Al centro del suo intervento c’è la necessità di individuare soluzioni concrete per affrontare le difficoltà che da tempo interessano il Nucleo Industriale di Rieti-Cittaducale.
Secondo Simeoni, il comprensorio produttivo sta attraversando da anni una fase di progressivo declino sul piano socioeconomico e occupazionale, nonostante la capacità di tenuta e di creazione di valore dimostrata da alcune imprese presenti nell’area. La situazione delle tre aziende riporta così l’attenzione sulle prospettive del sistema industriale e sulle ricadute per i lavoratori e per le loro famiglie.
Una strategia per il territorio
Il vicepresidente del Comitato, costituito soltanto pochi mesi fa, ha riconosciuto che il percorso per invertire la tendenza è ancora lungo e presenta diverse difficoltà. Allo stesso tempo, ha rivendicato il lavoro già avviato insieme agli altri componenti, con l’elaborazione di alcune traiettorie di sviluppo destinate a orientare la prossima fase.
L’obiettivo indicato è mettere a sistema il rilancio del Nucleo Industriale di Rieti-Cittaducale con il polo della logistica di Passo Corese, attraverso una strategia di area vasta. Il progetto dovrebbe integrare le politiche industriali con le potenzialità dell’agricoltura, del commercio, dell’artigianato, del turismo e dell’ambiente, in una prospettiva complessiva per il territorio reatino.
Business plan e confronto istituzionale
Nelle prossime settimane, ha annunciato Simeoni, saranno compiuti ulteriori passaggi per trasformare le traiettorie individuate in Business Plan specifici. I documenti dovranno indicare obiettivi, tempi, costi e risultati attesi, così da definire un quadro operativo per il rilancio dell’area produttiva.
La fase successiva prevede anche il coinvolgimento delle istituzioni e delle organizzazioni sindacali. L’intento è costruire una prospettiva condivisa sul futuro economico e occupazionale del territorio, mettendo a confronto i diversi soggetti interessati. Per Simeoni, dialogo e collaborazione rappresentano condizioni fondamentali per affrontare le crisi in corso e individuare nuove opportunità di sviluppo.