Nazionale

Da Ferrara agli stadi, le frasi dei bimbi per Aldrovandi

Ventuno anni dopo l'uccisione, il ricordo è comparso in numerosi impianti durante il turno domenicale.

Da Ferrara agli stadi di diverse città italiane, le parole scritte dagli alunni di una scuola elementare hanno trovato spazio sugli spalti durante l’ultimo turno di campionato. Le frasi erano dedicate a Federico Aldrovandi, ucciso ventuno anni fa, e sono state esposte dalle curve dalla Serie A fino ai campionati dilettantistici.

Gli striscioni in numerosi stadi

I messaggi sono comparsi ad Ancona, Cesena, Firenze, Genova, Novara, Prato, Ravenna e Venezia. Le curve hanno così riproposto alcuni dei pensieri dei bambini, trasformandoli in striscioni all’interno e all’esterno di diversi impianti sportivi italiani.

Quelle frasi avrebbero dovuto far parte della coreografia preparata dagli ultras della Curva Ovest in occasione di Spal-Vianese, disputata lo scorso 27 settembre. Secondo quanto ricostruito dagli stessi ultras, però, i messaggi erano stati vietati dalla questura. A distanza di tre settimane, il contenuto è stato rilanciato in forma collettiva dalle tifoserie di numerose città.

Il messaggio della famiglia

I pensieri degli alunni erano già stati raccolti nel libretto realizzato per Curva Ovest in Festa dello scorso anno. Domenica 18 ottobre sono tornati sugli spalti come segno di memoria e di vicinanza, in un’iniziativa che ha coinvolto realtà del tifo organizzato lontane tra loro ma unite dal ricordo di Aldrovandi.

Lino Aldrovandi, padre di Federico, ha definito l’iniziativa una carezza e un gesto d’amore in un mondo segnato dalla violenza. Ha quindi ringraziato i ragazzi e gli ultras, sottolineando il valore di un messaggio fondato sull’amore e sui suoi molteplici colori, contrapposto alla violenza.