Il Tribunale di Siena, sezione Lavoro, ha accolto il ricorso presentato da una collaboratrice scolastica che aveva prestato servizio di domenica in occasione delle elezioni del Consiglio d’istituto. Al centro della decisione c’è il diritto al riposo settimanale, che non può essere considerato garantito dal solo pagamento delle ore di straordinario.
La lavoratrice, rappresentata dall’avvocato Francesco Americo con il supporto della Flc Cgil Siena, aveva lavorato per 2 ore e 28 minuti nella giornata di domenica 30 novembre 2025. Secondo quanto riferito dal sindacato, il compenso per il lavoro straordinario era già stato riconosciuto, ma non risultava dimostrato che alla dipendente fosse stato assicurato un adeguato recupero.
Il contenuto della decisione
Il giudice ha riconosciuto, oltre alla retribuzione per le ore aggiuntive, una maggiorazione del 30% della paga oraria per il servizio svolto e un risarcimento pari al 50% della retribuzione giornaliera lorda per la mancata fruizione del riposo. La decisione riguarda il rapporto di lavoro con il Ministero dell’Istruzione e del Merito e stabilisce che la prestazione domenicale, anche se limitata a poche ore, non può privare la dipendente della necessaria pausa settimanale.
Il principio richiamato nella pronuncia è che il pagamento dello straordinario non sostituisce il diritto al riposo, previsto a tutela della salute e dell’equilibrio tra vita professionale, familiare e sociale. Per il sindacato, si tratta di un riconoscimento significativo per il personale della scuola e di un richiamo al rispetto delle regole applicabili alle prestazioni svolte durante la domenica.
L’appello della Flc Cgil
La Flc Cgil Siena ha invitato lavoratrici e lavoratori a segnalare eventuali situazioni analoghe, così da consentire le verifiche sui periodi di servizio svolti senza un adeguato recupero. L’organizzazione ha sottolineato che la tutela deve valere anche quando l’impegno richiesto è breve e collegato a attività istituzionali come le elezioni degli organi collegiali.