Bologna (BO)

Bufera a Bologna per il post di un dottorando contro la polizia

Il rettore Giovanni Molari annuncia verifiche dopo il messaggio pubblicato online e poi rimosso

È polemica a Bologna per il contenuto pubblicato sui social da un dottorando di Fisica dell’Università di Bologna dopo gli scontri avvenuti sabato 17 ottobre. Nel messaggio, successivamente oscurato o rimosso, il giovane ha commentato con espressioni offensive il lavoro svolto dagli appartenenti alle forze dell’ordine.

Il riferimento era in particolare a un episodio avvenuto a Milano, dove alcuni manifestanti avevano lanciato estintori contro una squadra del Reparto mobile. Il dottorando ha scritto che gli agenti, se non volessero più trovarsi a ricevere un estintore sulla nuca, avrebbero potuto cambiare lavoro, aggiungendo un insulto alla professione. Nei commenti al post, un utente gli ha risposto auspicando che non avesse mai bisogno dell’intervento della polizia.

La reazione dell’Alma Mater

La segnalazione del contenuto è arrivata da Galeazzo Bignami, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera e bolognese. Il caso ha provocato l’immediata presa di posizione del rettore dell’Alma Mater, Giovanni Molari, che ha definito le parole del tutto inaccettabili.

Molari ha fatto sapere che l’ateneo farà quanto di propria competenza e che sono già stati avviati gli approfondimenti necessari. Il rettore ha inoltre espresso solidarietà agli agenti feriti durante gli scontri e ha condannato gli episodi di violenza, auspicando che non si ripetano atti capaci di compromettere l’espressione del dissenso democratico.

Le contestazioni dopo gli scontri

Gli episodi richiamati nel post si inseriscono nel quadro delle proteste e dei disordini registrati sabato pomeriggio in più piazze italiane, con scontri tra manifestanti e forze dell’ordine. A Bologna le tensioni hanno lasciato danni e devastazione, mentre in altre città, tra cui Milano, gli agenti del Reparto mobile sono stati bersaglio di oggetti lanciati dai rivoltosi.

Durissima anche la reazione di Bignami, secondo cui una persona che esprime simili giudizi sarebbe incompatibile con l’università. Il rettore ha invece comunicato l’avvio delle verifiche interne, senza anticipare eventuali provvedimenti nei confronti del dottorando.