Dal lunedì 19 ottobre il servizio di raccolta dei rifiuti porta a porta sarà esteso ai centri storici di Gavorrano, Ravi, Caldana e Giuncarico. La scelta dell’amministrazione comunale viene contestata da Giacomo Signori, che chiede chiarimenti sui costi, sugli obiettivi e sulle ragioni tecniche della riorganizzazione.
Secondo Signori, il nuovo modello andrebbe valutato anche alla luce delle decisioni assunte nei Comuni vicini. In particolare, il consigliere richiama il caso di Massa Marittima, dove l’amministrazione ha annunciato l’intenzione di ridurre progressivamente il porta a porta e di privilegiare l’utilizzo di cassonetti intelligenti. Una scelta motivata, secondo quanto riferito, dalla volontà di migliorare il decoro urbano, agevolare il conferimento e rendere più efficiente il servizio.
Il confronto con Massa Marittima
Signori evidenzia che i due Comuni sono amministrati dal Partito Democratico e si affidano allo stesso gestore, Sei Toscana. Da qui nasce la richiesta di comprendere quale sia l’indirizzo ritenuto più efficace: se il porta a porta debba essere progressivamente superato oppure se rappresenti ancora il modello su cui investire. Il consigliere sottolinea inoltre che, all’interno dello stesso Comune di Gavorrano, in alcune frazioni il sistema è stato recentemente sostituito dalla raccolta stradale, mentre ora viene introdotto nei borghi storici.
La principale questione sollevata riguarda l’impatto economico della decisione. Il porta a porta, osserva Signori, richiede passaggi programmati, personale e mezzi dedicati e potrebbe determinare costi superiori rispetto al conferimento stradale, soprattutto in presenza di soluzioni tecnologiche alternative. Per questo l’amministrazione viene invitata a rendere pubblici eventuali studi comparativi, le spese previste e le conseguenze sulla Tari.
Decoro urbano e informazioni ai cittadini
Nel suo intervento, Signori richiama anche le caratteristiche dei centri interessati, descritti come borghi con vicoli stretti, piazze storiche e abitazioni spesso prive di spazi esterni. La presenza periodica di sacchi e mastelli davanti alle case, nei giorni di ritiro, viene indicata come un aspetto da valutare sotto il profilo del decoro urbano.
Il consigliere precisa di non mettere in discussione l’importanza della raccolta differenziata, ma contesta l’assenza, nelle informazioni finora rese pubbliche, di una motivazione dettagliata sulla scelta del modello organizzativo. A suo giudizio, la tutela ambientale dovrebbe essere misurata attraverso i risultati ottenuti, la qualità del servizio e la sostenibilità economica per i cittadini, non soltanto dal numero di contenitori distribuiti.
Signori chiede quindi al Comune di pubblicare i costi della riorganizzazione, gli obiettivi di raccolta differenziata, le valutazioni sul decoro urbano e i criteri che hanno portato a scegliere il porta a porta nei centri storici. Con l’avvio del servizio, previsto per lunedì, gli abitanti dovranno modificare le proprie abitudini di conferimento. La richiesta è che l’amministrazione spieghi con dati e documenti perché questa soluzione sia ritenuta la più conveniente ed efficace per Gavorrano.