Grande successo per il convegno intitolato “Oltre il silenzio: il ruolo del medico nella prevenzione, diagnosi e gestione della violenza di genere”. L’evento, tenutosi nella sala conferenze dell’OMCeO di Latina, ha fatto registrare infatti un’eccezionale partecipazione del mondo sanitario, istituzionale e giudiziario. Ad aprile la mattinata le parole del presidente dell’Ordine Dott. Giovanni Cirilli e della vicepresidente Giuseppina Carreca, che hanno presentato il corso ricordando quanto sia fondamentale la preparazione continua della classe medica per intercettare precocemente ogni situazione di rischio.
Ma ai saluti istituzionali ha partecipato anche il sindaco di Latina Matilde Celentano, che ha sottolineato il ruolo cruciale del capoluogo pontino e dei medici come primo presidio sul territorio, evidenziando il dovere delle istituzioni di sostenere le vittime in un percorso protetto.
Ad intervenire anche la dott.ssa Sabrina Cenciarelli, direttore generale dell’Asl Latina, che ha focalizzato l’attenzione sulla necessità stringente di costruire una rete locale integrata a maglie strette, capace di coordinare al meglio i dati di accesso e i percorsi sanitari per offrire risposte immediate ed efficienti.
Un contributo fondamentale alla giornata è stato poi offerto dalla Dott.ssa Luigia Spinelli, procuratore aggiunto della Procura della Repubblica di Latina. La Spinelli ha tracciato l’analisi dei dati, dei trend e delle criticità dal punto di vista giudiziario, prima di chiarire i confini legali della professione medica, spiegando nel dettaglio quando scatta l’obbligo giuridico di referto e di denuncia. Secondo quanto affermato da quest’ultima, nel 2025 i casi di codice rosso erano calati, salvo poi aumentare nel 2026.
La giornata si è conclusa con una tavola rotonda multidisciplinare volta a definire ruoli e responsabilità dei diversi attori territoriali, siglando un impegno comune tra sanità, forze dell’ordine e associazioni nel contrasto alla violenza di genere.