Dopo i fatti segnalati tra via Carratica e piazza della Resistenza, il confronto politico sulla vivibilità degli spazi pubblici si è intensificato a Pistoia. Sul tema è intervenuta la consigliera comunale della Lega Cinzia Cerdini, che ha richiamato l’attenzione sulla situazione di Piazza d’Armi e sulla necessità di garantire una presenza costante delle istituzioni.
La richiesta a Questura e Prefettura
Secondo Cerdini, Piazza d’Armi deve continuare a essere un parco cittadino accessibile a famiglie, bambini, anziani e a tutte le persone che vogliono trascorrere del tempo all’aperto. La consigliera ha sottolineato che gli spazi pubblici appartengono alla collettività e devono poter essere frequentati nel rispetto delle regole, senza il timore di imbattersi in risse, spaccio o comportamenti violenti.
Da qui la richiesta rivolta a Questore e Prefetto di predisporre controlli efficaci e costanti, con un impegno specifico per contrastare lo spaccio e le risse e per procedere alle necessarie identificazioni. L’obiettivo indicato è rafforzare la tutela di chi vive e frequenta il parco, restituendo maggiore serenità alla fruizione degli spazi comuni.
Il richiamo al caso Vicofaro
Nel suo intervento, la consigliera ha anche affrontato il tema di Vicofaro. A suo giudizio, il dibattito non dovrebbe concentrarsi soltanto sulle responsabilità legate alla chiusura della struttura, ma soprattutto su ciò che accade oggi nelle strade e nei parchi della città e sulle iniziative che le istituzioni possono adottare per migliorare la sicurezza.
Cerdini ha sostenuto che le cause del fenomeno debbano essere accertate con serietà, aggiungendo però che la tutela dei cittadini non può essere rinviata. Nel suo intervento ha inoltre precisato che le persone non devono essere giudicate in base alla nazionalità o alla provenienza, mentre a tutti deve essere richiesto il rispetto della legge.
La consigliera ha infine ribadito che Piazza d’Armi non dovrebbe trasformarsi in una zona da evitare, ma tornare a essere un luogo vissuto dalle famiglie. La richiesta politica è quindi quella di garantire parchi sicuri, strade tranquille e spazi pubblici nuovamente accessibili alla collettività.