Migliaia di lavoratori, studenti e pensionati hanno partecipato a Roma alla manifestazione nazionale La via maestra, promossa dalla Cgil insieme a oltre cento associazioni laiche e cattoliche. Il corteo, organizzato per rivendicare un Paese fondato sul lavoro, sulla giustizia sociale, sull’uguaglianza e sulla pace, si è svolto il 17 ottobre 2026.
La mobilitazione ha avuto come riferimento i principi della Costituzione e si è sviluppata attorno a cinque temi: lavoro, pace, ambiente, welfare e diritti. Il lungo corteo, aperto dallo slogan Lavoro, pace, ambiente, welfare, Costituzione, era diretto verso piazza del Popolo, dove era previsto l’intervento conclusivo del segretario generale della Cgil, Maurizio Landini.
Le richieste della piazza
Tra i partecipanti si sono viste numerose bandiere della Cgil, insieme a quelle della pace, della Palestina e di Cuba. La manifestazione ha riunito persone provenienti da realtà diverse, con l’obiettivo dichiarato di riportare al centro dell’agenda pubblica la condizione del lavoro, la giustizia sociale, il funzionamento dei servizi e la necessità di politiche orientate alla pace e alla tutela dell’ambiente.
All’iniziativa hanno partecipato anche la segretaria del Partito democratico Elly Schlein e il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte. La loro presenza ha alimentato il tema di un possibile collegamento con il cosiddetto campo largo, ma Landini ha respinto questa lettura, spiegando che la Cgil intende rivolgersi all’intero Paese e non rappresentare una sola parte politica.
Le parole di Landini
Dal corteo, rispondendo alle domande sull’ipotesi di uno sciopero generale, Landini ha detto che l’eventuale decisione sarebbe stata comunicata dal palco. Il segretario ha indicato come priorità l’aumento dei salari, il miglioramento della sanità e la riduzione delle liste d’attesa, oltre alla possibilità per i giovani di restare in Italia invece di partire.
Landini ha inoltre risposto alle notizie relative a presunti versamenti della Cgil a favore di studenti universitari organizzati in sindacato. Ha spiegato che da vent’anni la confederazione offre contributi agli studenti che scelgono di organizzarsi e che queste somme risultano nei bilanci dell’organizzazione. Secondo il segretario, si tratta di risorse appartenenti agli iscritti alla Cgil.