Genova (GE)

A Genova manichini di Meloni e Valditara a testa in giù

Il presidente ligure contesta l’uso di figure istituzionali come bersagli e i cori dedicati al maresciallo jugoslavo

Il corteo studentesco organizzato a Genova ha suscitato la reazione del presidente della Regione Liguria Marco Bucci. Durante la manifestazione sono stati portati in piazza manichini e immagini raffiguranti la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, esposti come bersagli e rappresentati a testa in giù.

Bucci ha riconosciuto il diritto di manifestare e l’importanza della partecipazione dei giovani alla vita pubblica, ma ha ritenuto che alcune modalità della protesta abbiano oltrepassato i limiti. Il governatore ha parlato di profonda amarezza per l’utilizzo di figure istituzionali in una forma ritenuta offensiva.

La posizione del presidente ligure

In una dichiarazione diffusa dopo il corteo, Bucci ha sottolineato che il diritto a manifestare deve essere garantito a chiunque. Allo stesso tempo, ha richiamato il diritto e il dovere dei giovani di impegnarsi per contribuire alla costruzione di una società migliore, distinguendo però la libertà di protesta dalle modalità considerate lesive del rispetto istituzionale.

Il presidente della Regione ha contestato anche i cori inneggianti al maresciallo Tito, richiamando il ruolo della scuola nella trasmissione della memoria storica. Secondo Bucci, l’istituzione scolastica ha tra i suoi compiti prioritari quello di insegnare la storia e le tragedie che hanno coinvolto il popolo italiano.

Il richiamo al rispetto della memoria

Nel suo intervento, Bucci ha definito il rispetto per le istituzioni e per i momenti drammatici del passato del Paese come valori non negoziabili. La presa di posizione arriva al termine della manifestazione studentesca svolta nel capoluogo ligure, nella quale la protesta politica e le immagini utilizzate hanno alimentato il confronto pubblico.

La vicenda ha inoltre provocato reazioni politiche, con esponenti di partiti e gruppi parlamentari che hanno commentato le immagini del corteo e i riferimenti al maresciallo Tito. Nel testo diffuso sulla manifestazione vengono citati, tra gli altri, gli interventi di Lega, Fratelli d’Italia e Alleanza Verdi e Sinistra, senza ulteriori dettagli sulle singole dichiarazioni.