Sono in fase di ultimazione a Senigallia le operazioni di rimozione dei serbatoi interrati dell’ex distributore di via Rossini. L’intervento riguarda la bonifica ambientale dell’area, attesa da tempo, e procede separatamente rispetto al cronoprogramma per la realizzazione del nuovo Ponte Garibaldi.
La concomitanza tra lo smantellamento delle cisterne e le scadenze giudiziarie legate all’infrastruttura ha però riacceso il confronto sulla gestione degli accessi al centro cittadino. In queste ore l’attenzione è rivolta alla pronuncia del Consiglio di Stato sulla richiesta di sospensiva d’urgenza presentata contro il progetto.
Il ricorso sul Ponte Garibaldi
L’appello è stato depositato davanti alla IV Sezione da Italia Nostra, Gruppo Società Ambiente e Confluenze. Le associazioni contestano la precedente sentenza del Tar Marche, che aveva invece sostenuto la linea dell’amministrazione e degli altri soggetti istituzionali coinvolti.
Sulla bonifica è intervenuto anche un consigliere comunale di Avs, che ha criticato i tempi dell’intervento. Secondo l’esponente politico, l’area sarebbe stata messa in sicurezza soltanto dopo l’avvio del progetto del nuovo ponte, nonostante una precedente denuncia dell’ingegnere Rognoli sulle modalità con cui era stata eseguita la bonifica. Il consigliere ha inoltre contestato l’abbattimento di altri pini avvenuto nell’area.
Il progetto dell’infrastruttura
La decisione dei giudici amministrativi potrebbe incidere sul futuro dell’opera. In caso di rigetto del ricorso, la struttura commissariale guidata da Stefano Babini avrebbe il via libera definitivo per il progetto Anas.
Il piano prevede un manufatto ad arco unico con rampe rialzate. La nuova struttura dovrebbe innalzare la quota stradale di 2,5 metri, con l’obiettivo di garantire una maggiore sicurezza idraulica in caso di piena del fiume Misa. Il progetto continua a dividere la comunità tra chi lo considera necessario e chi ne critica l’impatto paesaggistico.
Nel frattempo, per sostenere le spese legali del contenzioso, le associazioni hanno organizzato per questa sera al circolo di Borgo Catena l’iniziativa di autofinanziamento La cena dei 10 mila.