Bologna (BO)

Pd Bologna, Di Stasi: unità e sicurezza al centro del confronto

Dai questionari oltre 1.600 risposte: sanità, casa, pulizia e verde tra le priorità indicate dagli iscritti

Le primarie non spaventano il Partito democratico di Bologna. Il segretario Enrico Di Stasi ribadisce che il partito non intende tirarsi indietro, anche alla luce dell’esperienza maturata in città con precedenti consultazioni interne. Il tema potrebbe riguardare anche la scelta dei candidati da inserire nelle liste per il Parlamento, se il livello nazionale del partito decidesse di adottare questa modalità. Al momento, spiega Di Stasi, non esistono ancora regole definite.

Il segretario ha tracciato un bilancio dell’ultima Festa dell’Unità, organizzata al Parco Cevenini, nella zona di Borgo Panigale. Dalla manifestazione è arrivato anche un appello alla costruzione di un programma chiaro per il centrosinistra e alla ricerca di una maggiore unità tra le forze della coalizione. Un’esigenza emersa più volte negli interventi degli ospiti saliti sul palco e che, secondo il Pd, trova riscontro anche nel dibattito politico locale.

Le priorità indicate dagli iscritti

Durante la festa il Pd ha inoltre raccolto le opinioni di iscritti e simpatizzanti attraverso un questionario in vista delle prossime elezioni amministrative, previste nella primavera del 2027. Le risposte sono state oltre 1.600 e hanno indicato come principali priorità sanità, sicurezza, casa, pulizia e verde.

Tra i temi più sentiti c’è la sicurezza, argomento discusso anche nel corso della manifestazione. Per Di Stasi, il risultato del questionario rappresenta un segnale rivolto al Partito democratico e all’amministrazione guidata dal sindaco Matteo Lepore. Il capogruppo della Lega Bologna, Matteo Di Benedetto, ha definito il Pd non credibile sul tema. Il segretario dem ha replicato distinguendo tra le responsabilità del Governo e quelle del Comune, sostenendo che l’amministrazione cittadina abbia fatto il possibile nell’ambito delle proprie competenze.

La richiesta per la festa nazionale

La partecipazione registrata durante l’iniziativa ha spinto i dirigenti bolognesi a rivendicare un ruolo centrale per la federazione locale anche nell’organizzazione della prossima edizione nazionale della Festa dell’Unità. Le ultime due edizioni principali si sono svolte a Reggio Emilia, ma da Bologna arriva la richiesta di ospitare il prossimo appuntamento nazionale.

Lele Roveri, responsabile della festa, ha indicato tra gli elementi a sostegno della candidatura il lavoro dei volontari e i risultati ottenuti. Nei ristoranti sono stati serviti oltre 100mila piatti. Valerio Gualandi, tesoriere della federazione bolognese, ha sottolineato anche i dati economici dell’edizione svolta a Borgo Panigale.

Nel 2026 la festa ha proposto 130 incontri e registrato circa 80mila visitatori, con un incasso di 936.787 euro. L’utile dovrebbe mantenersi su livelli simili a quelli del 2025, quando aveva raggiunto 87mila euro. Gli organizzatori guardano già alla prossima edizione, con l’intenzione di coinvolgere maggiormente i Giovani Democratici, ampliare le attività fuori dal parco, aumentare gli appuntamenti sportivi e favorire l’arrivo del pubblico con il tram.