Bologna (BO)

Bilancio partecipativo, a Bologna 49 proposte al voto

Dal 19 ottobre al 9 novembre gli abitanti potranno scegliere gli interventi per spazi verdi, mobilità e servizi

Bologna si prepara alla quinta edizione del Bilancio partecipativo comunale, il percorso attraverso cui cittadine e cittadini possono proporre e scegliere interventi destinati agli spazi pubblici. Sono 49 le proposte approvate dalla Giunta e ora sottoposte al voto, dopo una fase di raccolta delle idee e di verifica della fattibilità tecnica da parte degli uffici comunali.

La consultazione sarà aperta dalle ore 9 del 19 ottobre 2026 fino alle 12 del 9 novembre 2026. Potranno votare tutte le persone dai 16 anni in su, anche se non residenti nel capoluogo emiliano. L’andamento della consultazione sarà visibile in tempo reale sulla piattaforma dedicata.

Dalle idee ai progetti

Il percorso è partito con i Laboratori di Quartiere, organizzati tra il 7 e il 14 maggio, e con la raccolta online delle proposte. La fase di emersione e co-progettazione si è conclusa il 30 giugno, coinvolgendo oltre 400 partecipanti. In totale sono state raccolte 180 idee: 55 durante i laboratori e 125 attraverso il modulo digitale.

Le proposte sono state successivamente esaminate dagli uffici comunali per verificarne la realizzabilità. Il 15 settembre, con una delibera di Giunta, sono stati approvati i 49 progetti che accedono alla fase finale. Gli interventi riguardano spazi pubblici, verde, mobilità, sport, cultura e luoghi di socialità, con iniziative distribuite nei quartieri Borgo Panigale-Reno, Navile, Porto-Saragozza, San Donato-San Vitale, Santo Stefano e Savena.

Tra i progetti figurano la riqualificazione di parchi e giardini, percorsi ciclabili e interventi per la sicurezza stradale, nuove attrezzature sportive, spazi per attività culturali e luoghi destinati all’incontro. Alcune proposte prevedono anche interventi per l’accessibilità, la biodiversità, la gestione delle ondate di calore e la creazione di servizi di comunità.

Il fattore di equità

La principale novità dell’edizione 2026 riguarda il sistema di voto, che introduce un fattore di equità per tenere conto delle differenti esigenze delle aree cittadine. A ogni proposta viene assegnato un valore compreso tra 1,0 e 1,5, secondo una scala articolata in sei livelli, da A a F. Ogni preferenza espressa si trasforma così in un diverso numero di punti di impatto, in base alla zona interessata.

Al termine della consultazione saranno finanziati due progetti per quartiere, con uno stanziamento di 175 mila euro ciascuno. I quartieri convocheranno poi gli abitanti delle zone coinvolte per definire insieme le successive fasi di progettazione. Il Comune considera il percorso anche come uno strumento per sperimentare forme di partecipazione diretta e rafforzare il coinvolgimento nelle decisioni sugli spazi della città.

Il Bilancio partecipativo è previsto dallo Statuto del Comune di Bologna dal 2015. Le precedenti edizioni si sono svolte nel 2017, 2018, 2019-2020 e 2023. L’amministrazione collega inoltre il percorso alla revisione del regolamento dei quartieri, nell’ambito della riforma avviata dal sindaco Matteo Lepore.