Nazionale

Legge sui caregiver, approvato il sostegno alle famiglie

Il deputato grossetano Fabrizio Rossi cita stanziamenti, contributo trimestrale e nuove tutele per chi assiste persone fragili

Il via libera alla legge sui caregiver familiari è stato accolto positivamente dal deputato grossetano di Fratelli d’Italia Fabrizio Rossi. Il provvedimento è stato approvato dall’Aula di Montecitorio e, secondo il parlamentare, interviene dopo oltre dieci anni di attese e discussioni senza l’adozione di un quadro normativo nazionale unico.

Rossi sostiene che la nuova disciplina rappresenti una risposta alle persone che assistono quotidianamente un familiare con disabilità o non autosufficiente. Nel commentare l’approvazione, il deputato ha attribuito al Governo Meloni il merito di aver previsto una copertura finanziaria stabile e strumenti di supporto destinati ai nuclei che affrontano direttamente il lavoro di cura.

Le risorse previste

Le cifre indicate dal parlamentare ammontano a 257 milioni di euro per il 2027 e a 260 milioni di euro annui dal 2028. Tra le misure citate figura un contributo economico esentasse fino a 1.200 euro a trimestre, pari a 400 euro al mese, destinato ai caregiver prevalenti che possiedono i requisiti previsti.

Nel quadro richiamato da Rossi rientrano anche tutele sul lavoro, supporto psicologico, servizi di sollievo e agevolazioni sanitarie. Il deputato ha definito questi interventi una base per riconoscere il ruolo di chi garantisce assistenza continuativa all’interno della propria famiglia, spesso rinunciando a una parte della vita professionale, del tempo libero e delle relazioni personali.

Il quadro nella provincia di Grosseto

Nel suo intervento, Rossi ha richiamato i dati ufficiali riferiti al 2022 contenuti nel Rapporto sulla disabilità in Toscana. In provincia di Grosseto risultano oltre 16.000 prestazioni tra invalidità civile, disabilità e indennità di accompagnamento.

Secondo il deputato, i numeri descrivono una realtà sociale complessa, condizionata anche dall’alto indice di vecchiaia e dall’ampia estensione territoriale della Maremma. In questo contesto, l’attività dei caregiver familiari viene considerata un elemento centrale della rete di assistenza, insieme ai servizi sociosanitari garantiti dalla Asl Toscana sud est e dal Comune di Grosseto.

La legge, nelle valutazioni espresse da Rossi, dovrebbe quindi offrire un riferimento più stabile alle persone impegnate nella cura di familiari fragili e non autosufficienti. Il parlamentare ha sostenuto che l’obiettivo sia evitare che i nuclei della Maremma debbano affrontare da soli i costi economici, organizzativi e personali dell’assistenza quotidiana.