La Cremonese è chiamata a migliorare la propria produzione offensiva per risalire in classifica. Il prossimo appuntamento sarà contro il Pisa, in una gara nella quale gli attaccanti grigiorossi dovranno cercare di sfruttare meglio le occasioni a disposizione. Tra i giocatori chiamati a dare un contributo c’è Marco Nasti, che non considera però il gol l’unico parametro per valutare il proprio rendimento.
Il lavoro prima del gol
«L’importante è lavorare ogni giorno per migliorare questo aspetto», ha spiegato Nasti parlando delle difficoltà incontrate dalla squadra nel creare occasioni. L’attaccante ha sottolineato come, al di là dei tiri in porta, conti soprattutto la capacità di allenarsi con continuità e di mettere il proprio impegno al servizio del gruppo.
Il gol, naturalmente, resta un obiettivo importante. Nasti ha raccontato di essere consapevole del periodo attraversato e di voler ritrovare la continuità realizzativa attraverso il lavoro: «Testa bassa e lavoro per tornare a fare gol». Il giocatore ha aggiunto di sentirsi pronto a rispondere alle richieste dell’allenatore e dei compagni, in un momento condizionato anche dalle numerose assenze nel reparto offensivo.
Nonostante la responsabilità legata agli spazi che potrebbe avere, il centravanti ha detto di vivere la situazione con tranquillità. La fiducia ricevuta dai compagni, dal tecnico e dallo staff gli permette di concentrarsi sugli allenamenti e sulle esigenze della squadra. Nasti ha spiegato di poter essere impiegato in più ruoli, dall’esterno al trequartista, fino alla punta, anche se da solo in avanti può incontrare qualche difficoltà.
La sfida contro il Pisa
Guardando alla prossima gara, Nasti si aspetta una partita intensa. Secondo l’attaccante, il Pisa potrebbe affrontare la Cremonese con una pressione alta e senza attendere passivamente. La squadra dovrà quindi farsi trovare pronta e cercare di gestire una sfida che il giocatore considera interessante anche dal punto di vista dello spettacolo.
Il rendimento personale, rispetto a due anni fa, viene giudicato in modo positivo. Nasti ha spiegato di sentirsi migliorato anche sul piano della maturità, dopo essere diventato padre, e di non vivere più il rapporto con il gol come un’ossessione. La priorità resta dare tutto in campo per i compagni e contribuire al risultato collettivo.
Dopo il prestito all’Empoli, l’attaccante è tornato a Cremona con l’obiettivo di riscattare una stagione nella quale, a suo giudizio, aveva deluso le aspettative. Ha parlato di motivazioni rinnovate e del senso di responsabilità nei confronti della società e dei tifosi. Tra gli obiettivi della stagione inserisce anche la Cremonese, che considera una delle squadre più forti del campionato insieme al Verona, grazie anche alla permanenza di diversi giocatori provenienti dalla Serie A.
Nell’intervista Nasti ha ricordato anche i giocatori che lo hanno colpito maggiormente. Tra i difensori ha indicato Luperto, apprezzato per le letture e la forza in campo, citando anche Lovato. Il compagno più forte avuto, invece, è stato individuato in Pellegri. Infine, tornando all’occasione fallita nel primo tempo della partita di Arezzo, l’attaccante ha ammesso di averla accusata, ma di aver imparato a gestire episodi simili pensando subito alla gara successiva.